

VITERBO – Un milione e mezzo di euro per la realizzazione di progetti di accoglienza e inserimento sociale di rifugiati e richiedenti asilo. È questa la cifra che il Ministero degli Interni ha messo a disposizione del comune viterbese per garantire, anche nel triennio 2017/2018, un aiuto alla comunità di immigrati: una somma da capogiro che servirà a fornire a tutte quelle persone che arrivano in provincia il sostegno economico ed umano di cui hanno bisogno.
E allora AAA ente locale cercasi. Sul sito del Comune è stato pubblicato il bando di partecipazione alla gara per la scelta della ditta che si aggiudicherà l’appalto. Un appalto a sei zeri che ha come scopo principale quello dell’integrazione e dell’inclusione sociale dei 43 rifugiati politici che ad ora sono presenti nel capoluogo della Tuscia, al costo giornaliero di 32 euro pro capite.
La struttura che si aggiudicherà la gara e che quindi si occuperà della gestione dei richiedenti asilo, dovrà, però, prima di tutto, dimostrare di essere all’altezza dell’importantissimo compito che le spetta. Dovrà garantire vitto e alloggio a tutti i 43 rifugiati, nel rispetto delle esigenze individuali e delle tradizioni culturali e religiose delle persone accolte. Dovrà facilitare le relazioni e le comunicazioni tra i singoli soggetti mettendo a disposizione di tutti mediatori linguistici ed educatori professionali. Ma non solo: dovrà mettere ogni singola persona nella possibilità di formarsi professionalmente e accompagnarla nell’inserimento nel mondo del lavoro. Per fare in modo che i richiedenti asilo possano sperare in un futuro migliore e che si realizzi ''un’accoglienza integrata’’.
La realizzazione del progetto, fanno sapere da Palazzo dei Priori, è però subordinata all’erogazione del contributo da parte del Ministero degli Interni. ''Resta quindi inteso – si legge nella nota - che, in caso di mancata erogazione del contributo, l’amministrazione comunale potrà revocare sia la procedura di gara che l'affidamento e , in tale caso, la ditta partecipante non potrà avanzare alcuna pretesa nei confronti della stessa amministrazione’’.
Nessun impegno di spesa a carico del comune, quindi, ma un progetto finanziato interamente dal Ministero. Un sospiro di sollievoper tutti quei cittadini che altrimenti avrebbero gridato allo scandalo.