ANNO 16 n° 275
Un gruppo su Facebook
per sostenere Montalto
Quasi 300 iscritti che tra ricordi
e racconti uniscono le forze
16/11/2012 - 04:00

VITERBO (f.l.) – Il gruppo su Facebook ''Cresciuti a Montalto'' non è nuovo. E’ nato qualche anno fa con lo scopo di condividere esperienze e aneddoti tra vicini di ombrellone e non. In questi giorni, però, il gruppo ha assunto un altro scopo, meno goliardico ma sicuramente più costruttivo.

Della serie ''quando i social network sono davvero utili''oggi il gruppo conta 240 membri. Un’impennata di amici che neanche la forza straripante del Fiora è riuscito a trascinare via, un continuo chiedere aiuto e offrirsi volontari per riportare Montalto Marina così com’era.

C’è chi ha la casa da generazioni e chi ce l’ha da poco, c’è chi viene da Milano e chi invece a Montalto c’è nato e cresciuto, c’è chi ha già iniziato a spalare il fango e chi già pensa ad organizzare una festa non appena tutto sarà tornato alla normalità. Ci sono gli amici ‘’estivi’’ di una vita ma anche chi si conosce solo di vista, c’è chi ci va fisso tutte le estati e chi invece ci torna una settimana all’anno ''per rilassarsi''. E a scrivere post sono anche i proprietari e i gestori di bar, ristoranti e negozi storici che ora dovranno ricostruire tutto da capo. Ma si cerca anche di sdrammatizzare. E’ un gruppo ‘’positivo’’, si legge fra i commenti, che ha comunque lo scopo di condividere ricordi belli.

''Che soddisfazione tornare a casa dopo una giornata di lotta col fango e trovare questi post! Continuate gente, continuate, il morale ha bisogno di mantenersi alto che di lavoro ce n'è ancora tanto da fare''. A scrivere è una delle promotrici del gruppo, Francesca Giannini, che da semplice turista ha preso poi la residenza e gestisce con il marito il Box, famosa piadineria di Montalto Marina.

''Si sono salvati – spiega Francesca – soltanto pochissimi locali, gli altri sono da buttare, alcuni sommersi fino al tetto. I danni più ingenti riguardano proprio il settore della ristorazione per via di macchinari inutilizzabili e intere derrate alimentari da gettare nel cassonetto. So benissimo che non basta un gruppo su Facebook per sistemare le cose, ma, visto il successo, confido nello spirito di collaborazione. Speriamo che con il weekend alle porte vengano ad aiutarci tanti volontari armati di stivali, anche per venire incontro ai tanti residenti, magari anziani, che non possono contare su nessuno''.

Per i viterbesi, chiamateli pure provinciali, l’estate, soprattutto da adolescenti, é a Montalto o a Tarquinia. E anche se non c’è il mare della Sardegna, la sabbia bianca e i locali più trendy, piace e continua a piacere così: “Montalto - si legge in altro post del gruppo “Cresciuti a Montalto” - è dove mio figlio imparerà a nuotare prima con due, poi con uno, poi senza braccioli. Montalto è dove mio figlio chiamerà zia o zio l'80 per cento di quelli che incontrerà. Montalto è dove mio figlio a 14 anni sognerà di stare mentre lo porto con me in viaggio in qualche paese esotico. Montalto è la forza del gruppo. Fino a 20 anni fa per andare al mare portavo paletta e secchiello. Qualcosa è cambiato, si cresce tutti, anche gli accessori. Sabato pala e secchio e via tutti al mare ad aiutare chi ne ha bisogno”.

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