


CIVITA CASTELLANA - Fare rete tra Comuni promuovendo progetti con le associazioni del territorio per incentivare un turismo di qualità oltre confine. E' questa, in estrema sintesi, l'ispirazione che ha animato il nuovo progetto del Biodistretto della via Amerina e delle Forre per rilanciare il turismo e esportare il modello Tuscia in tutta Italia: l'idea è quella di organizzare un vero e proprio Festival del Biodistretto, come un'esperienza diffusa e partecipata. Lunedi pomeriggio nella sala del Comune di Civita Castellana, la presentazione del progetto “Il territorio in movimento”
'Con questo incontro - ha spiegato la referente Vanessa Losurdo - vogliamo chiamare a raccolta imprese, associazioni, amministrazioni, operatori turistici e culturali che vivono e lavorano nell’Agro Falisco e lungo l’asse della Via Amerina, per unire le forze e promuovere eventi. Tra cui il festival della biodiversità e dei paesaggi narranti. Si tratta di quattro giorni di eventi diffusi, ovvero sparsi tra le vie e i borghi della città, per riscoprire l'agricoltura, il turismo lento e la partecipazione attiva dei nostri produttori'.
Non è stata ancora svelata la città che ospiterà la prima edizione del Festival (che si terrà indicativamente tra maggio e giugno), quello che è certo è l'evento si ripeterà ogni anno, di volta in volta in uno dei 14 Comuni aderenti al Biodistretto. 'I palazzi storici, le piazze e i vicoli - hanno spiegato i curatori del progetto - saranno trasformati in spazi espositivi dove ogni Comune potrà raccontare la propria identità, ci saranno dei percorsi degustativi e concerti per animare le piazze. Saranno previsti anche dei press tour per accompagnare giornalisti e influencer alla scoperta del territorio. Verranno coinvolte anche le scuole a cui verrà affidato il compito di ideare la mascotte del Festival e altri progetti didattici.
'L'obiettivo atteso - ha spiegato infine Losurdo - è quello di incentivare il 'turismo slow', ovvero un turismo di qualità, dove il visitatore si lascia incantare dai nostri paesaggi, dalla nostra cultura e dalle nostre bellezze storico-atistiche, riscoprendo quanto c'è di bello in questo territorio, dando altresì valore alle aziende sostenibili, rafforzando la nostra identità territoriale'.
'E' la battaglia che portiamo avanti da 13 anni - ha puntualizzato Famiano Crucianelli presidente del Biodistretto - in difesa della nostra terra. Siamo noi i guardiani di tutto ci circonda e oltre a difendere dobbiamo anche promuovere, da qui il senso di questo Festival'.
La partnership tra il Biodistretto e Aicrre (associazione italiana per il consiglio dei Comuni e delle regioni d'Europa) è stata invece presentata da Alessandro Mazzoli, che ha sottolineato l'importanza delle reti istituzionali per rafforzare le progettualità locali e favorire il dialogo con i livelli nazionali ed europei