ANNO 16 n° 272
Un errore di segnaletica ''fa impazzire'' la circolazione in un tratto della Cassia
I residenti del Quartuccio: ''Per raggiungere Viterbo, costretti ad andare a Vetralla e fare inversione o a attraversare violando la legge''
07/10/2021 - 06:38

VITERBO – Un errore di segnaletica, fatto cinque anni fa da un operaio dell'Astral, si è tradotto in un vero e proprio incubo per gruppo di residenti della zona del Quartuccio, degli Orti e di Sasso San Pellegrino. La linea orizzontale tratteggiata sulla Cassia all'altezza del chilometro 72,700, per una ''distrazione'' è diventata continua, così se vogliono andare verso Viterbo, devono raggiungere Vetralla e fare inversione di marcia.

Nonostante nel corso degli anni si siano susseguite le lamentele, non vedendo ancora una soluzione, un abitante della zona ha preso carta e penna e ha scritto al dirigente comunale competente e per conoscenza al sindaco, all'assessore ai lavori pubblici, al comandante della polizia municipale.

''A tutt'oggi - racconta Antonio Bartolomei nella lettera - prima l'Astral, oggi l'Anas si rifiutano di modificare la linea da continua a tratteggiata o di dare soluzioni alternative al problema. Le uniche istituzioni che ci hanno ascoltato interessandosi del problema sono stati la Prefettura e il Comando della Polizia Stradale. Tutta la classe politica che abbiamo fatto interessare, dice di essere impotente nei confronti della dirigenza burocratica e pertanto noi ci rivolgiamo a lei come responsabile del settore specifico e le chiediamo di intervenire affinché si risolva il problema. Un ente locale non può abbandonare una intera comunità agli errori di altri enti che operano sul territorio comunale''.

Antonio Bartolomei ricorda che anche sulla cassia Nord sino al confine con Montefiascone, per errori interpretativi fatti dall'Astral, ''l'Anas ha confermato questi errori creando danni ad artigiani, commercianti e residenziali, trasformando le linee tratteggiate in linee continue''.

Secondo Bartolomei alcuni giorni fa ''al Km 77,600 della Cassia , una linea continua, facente parte di questi errori, si è trasformata in linea tratteggiata sotto sollecitazione di alcune famiglie residenziali. Anche questa scelta è incomprensibile, poco chiara, con grossi dubbi di carattere morale''.

Antonio Bartolomei chiede quindi al dirigente del Comune, responsabile della viabilità extraurbana, se è ''concepibile che una comunità per andare a Viterbo faccia 10 km in più per un errore fatto dall'Astral e confermato, per motivi loro, dall 'Anas''.

Bartolomei ricorda inoltre che l'Astral prima, l'Anas dopo ''hanno omesso di effettuare la manutenzione della scarpata non tagliando la vegetazione spontanea, vegetazione che impedisce la visibilità per l'accesso in sicurezza della strada Cassia''; e chiede quindi al Comune di intervenire per risolvere un problema che ha risvolti anche sulla sicurezza.

''Intanto – conclude - la comunità per andare a Viterbo attraversa al km 72,700, violando la legge, la linea continua della Cassia rischiando penalità e gravi incidenti, dovuti anche al non rispetto della velocità di 60 km orari e alla non idonea segnaletica esistente. Fatti questi gravi di inadempienze dell'Anas che l'ente locale deve contestare per evitare di essere coinvolto in caso di gravissimi incidenti''.






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