ANNO 16 n° 275
Un anno fa ci lasciava Walter Selva, fotogiornalista dal cuore grande
Il 26 ottobre l'evento alla Provincia per ricordarlo
Elsa
14/10/2024 - 07:03
di Elsa Berardi

VITERBO - Di Walter Selva ricordano tutti la bravura e le competenze nell’ambito fotografico, la devozione all’arte e al mestiere e la delicatezza nell’esaltare i dettagli, ma chi ha interagito con lui ha ben piantato dentro di sé il suo amore viscerale per la gente, il suo socializzare, il suo essere persona: il fotogiornalista lascia un’immensa eredità umana a chi lo ha conosciuto, dando davvero la rassicurante impressione di non essersene mai andato.

Mite, simpatico e generoso, il fotografo aveva una sensibile anima artistica e, oltre ad essersi occupato per il ViterboNews24 della raccolta delle immagini e del progetto “Tevereventi”, traeva forza e felicità dalla costante armonia che animava le sue relazioni. Impegnato nella fotografia del nudo femminile, per lui era importante che la donna immortalata trovasse da sola una propria cifra, soprattutto attraverso dei nastri colorati da scegliere.

“Riusciva sempre ad essere accolto perché lui accoglieva – ha affermato la signora Pasqua – ed era molto ben disposto con gli altri e senza pregiudizi”. Prima di morire, l’uomo aveva scritto il libro “Carillon ovvero la giostra dei colori”, ispirandosi alle teorie di introspezione psicologica di Goethe, da raffinato conoscitore della luce e delle cromie.

Selva è venuto a mancare nel 2023: a distanza di circa un anno dal triste evento, la sua compagna Maria Pasqua ha deciso di fare come avrebbe fatto lui, cioè passare la parola all’altro per captare e integrare la sua esperienza. Di lui, in un’iniziativa nata per ricordarlo, parleranno gli amici, gli affetti, chi ha avuto la fortuna di incontrarlo: il momento di raccoglimento, dolce e intimo, avrà luogo nel palazzo della Provincia in via Saffi alla presenza dell’ex sindaco Giulio Marini e quasi certamente del consigliere regionale Giuseppe Parroccini.

Il ricordo di Walter Selva si terrà il 26 ottobre nella sala conferenze Benedetti. “Vorrei che ognuno dei presenti possa dare la sua testimonianza su Walter: un ricordo, un saluto, un episodio. Il senso dell’evento è questo: ricordare Walter come amico, come conoscente, in qualsiasi veste ciascuno lo abbia conosciuto”, ci ha tenuto a fare presente la sua compagna.

Il materiale esposto per l’occasione, alcuni calendari e pochi, bellissimi scatti, è il segno della dolcezza del rapporto profondo tra Selva, la sua compagna, le altre persone amate e la vita: è un uomo che ha marcato indelebilmente la Tuscia con il suo affetto, la sua dedizione e la sua spontaneità, mai destinate a tramontare.






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