ANNO 16 n° 274
Ultimo giorno da papa
per Benedetto XVI
Dalle 20 di questa sera
operative le ''dimissioni''.
28/02/2013 - 04:00

VITERBO – Da questa sera alle 20 la Chiesa cattolica non avrà più il suo pontefice. Oggi, infatti, è l’ultimo giorno in cui Benedetto XVI indosserà le vesti del successore di Pietro, dal momento che entreranno in vigore le sue annunciate dimissioni.

Come riferito da padre Federico Lombardi, Benedetto XVI da domani avrà il titolo di 'Papa emerito' o 'Romano Pontefice emerito', anche se ci si potrà ancora rivolgere a Ratzinger chiamandolo 'Sua Santità'.

Il papa vestirà la talare bianca semplice, senza la mantellina, e calzerà le scarpe che gli sono state donate dagli artigiani di Leon nella sua visita in Messico. Porterà con se nella nuova residenza solo appunti personali, mentre i documenti sul governo della Chiesa andranno negli archivi competenti. Non indosserà più l'anello del pescatore e il sigillo verrà annullato.

La convocazione delle congregazioni dei cardinali, che precedono il conclave, partirà il primo marzo e non si esclude che già dal 10 marzo i cardinali si riuniscano per nominare il nuovo pontefice.

Intanto ieri un abbraccio caloroso e commosso ha salutato a piazza San Pietro Papa Benedetto XVI nella sua ultima udienza generale.

''Non abbandono la croce'', ha assicurato lui, interrotto più volte da applausi e ovazioni. La folla aveva cominciato a riempire la piazza già un paio d'ore prima dell'inizio. Canti, cori, una vera e propria festa. ''Sono commosso, vedo la Chiesa viva'', sono le prime parole di Papa Ratzinger. Sorridente ma anche emozionato per tanta manifestazione d'affetto. Benedetto XVI è entrato in 'papamobile' e subito è stata un'ovazione.

Più volte ha ripetuto che la Chiesa è nelle mani del Signore e che ''non la lascia affondare''. E ancora: ''In un tempo in cui tanti parlano del suo declino vediamo come la Chiesa è viva''. Ha parlato anche di sé Papa Benedetto. Ha ricordato i timori dopo l'elezione, il 19 aprile 2005.

''Signore che cosa mi chiedi? E' un peso grande quello che mi poni sulle spalle''. Questi i suoi pensieri ma, ha riferito, ''il Signore mi ha guidato, mi è stato vicino''.

Ha parlato anche di questi otto anni di cammino della Chiesa con ''momenti di gioia'' ma anche con ''momenti non facili'' nei quali ''il Signore sembrava dormire''. Ma poi la consapevolezza che ''la barca della Chiesa non è mia, non è nostra ma è Sua''.

Poi la scelta della rinuncia ''nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma anche con una profonda serenità d'animo''.

Il Papa ha poi chiesto alla gente di pregare: per lui, per i cardinali e soprattutto ''per il nuovo successore dell'Apostolo Pietro: il Signore lo accompagni con la luce e la forza dello Spirito''.




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