ANNO 16 n° 275
Ultimi giorni per visitare al Bosco di Bomarzo il percorso del festival In arte Vicino
13/09/2023 - 13:33

BOMARZO - Domani, giovedì 14, e dopodomani, venerdì 15 settembre 2023 sono gli ultimi giorni per visitare al Sacro Bosco di Bomarzo il percorso espositivo con opere di Paolo Portoghesi, Niki de Saint Phalle e Daniel Spoerri in occasione del festival In Arte Vicino che con aperture straordinarie, appuntamenti, incontri e installazioni, a cura di Antonio Rocca, ha voluto celebrare il quinto centenario della nascita dell'ideatore del Bosco, Pierfrancesco Orsini, detto Vicino (Roma, 4 luglio 1523 - Bomarzo, 28 gennaio 1585).

Il percorso, a cura di Susanne Neumann, Lucia Pesapane e Antonio Rocca, mette in dialogo le sculture monumentali del Parco dei Mostri con alcune opere di Niki de Saint Phalle, Paolo Portoghesi e Daniel Spoerri in una serie di rimandi volti a scoprire gli ideali simbolici e artistici che costituiscono il substrato unico a tutti i giardini.

Si comincia con il Folle di Niki de Saint Phalle, un arcano e insieme uno spirito che, attraverso il suo procedere ramingo tra terra e cielo, trasforma il proprio cammino in un itinerario di conoscenza e salvezza. La dislocazione all'ingresso del parco introduce alla ricerca del sacro e dialoga con l?opera di Daniel Spoerri Otto Incubi Magri, composti da oggetti di scarto che rimandano a culture primitive e a rituali magici, in una differente articolazione di un medesimo archetipo.

Proseguendo, in corrispondenza della Casa Pendente, ci si imbatte in Bianco? Nero? di Daniel Spoerri, arcano che nei tarocchi rappresenta il carro. Appartenente a una delle serie più recenti dell'artista, l'opera riecheggia un matrimonio tribale-campestre. L'autore ha combinato reminiscenze africane e memorie dell'arte naive europea. In colloquio con il Folle di Niki de Saint Phalle, l'opera richiama alla dimensione del viaggio e anela a una sacralità universale.

Addentrandosi nel Sacro Bosco, lungo un percorso che da rituale diventa elementale, la Fontana delle Nana di Niki de Saint Phalle è opera emblematica dello spirito femminile di cui il Sacro Bosco e il Giardino dei Tarocchi sono pervasi, in un richiamo alla natura primordiale e all'universalità. Il dialogo con il Proteo, divinità marina e figura del divenire proteiforme dell'essere, vuole rimandare alla fecondità della ?natura naturans?.

L'installazione site-specific progettata da Paolo Portoghesi riecheggia l'analoga installazione realizzata nel suo giardino di Calcata, restituendo lo sguardo all'Orco di Bomarzo con due occhi policromi. Con il Mostro sorridente, Portoghesi ha inteso opporre un argine alle forze ctonie della spiritualità etrusca, rendendo un omaggio a Gea, il lato luminoso della Terra.

Segna la fine del percorso Il Grande Diavolo sempre di Niki de Saint Phalle, collocato nei pressi del Tempio. Elemento che collega le due opere è il fuoco: complementare alla dimensione equorea delle Fontana delle Nana e in opposizione al Folle, figura del pellegrino (da ?per ager? colui che avanza tra i campi, tra Terra e Aria), Il Grande Diavolo chiude il cerchio delle forze elementari che muovono il caleidoscopio dell'essere.

In Arte Vicino è promosso e organizzato dal Sacro Bosco di Bomarzo, che fa parte della rete Grandi Giardini Italiani, in collaborazione con i maggiori parchi d'arte contemporanea dell'Italia centrale: il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle (Capalbio, Grosseto), Hic terminus haeret di Daniel Spoerri (Seggiano, Grosseto), la Scarzuola di Tomaso Buzzi (Montegabbione, Terni) e il Giardino delle Meraviglie di Paolo Portoghesi (Calcata, Viterbo). Il festival ha il patrocinio dell'Accademia Nazionale di San Luca, il sostegno dell?impresa culturale Grandi Giardini Italiani, in convenzione con l'Accademia di Belle Arti di Viterbo e con il Tuscia Film Fest.






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