


di Fabio Tornatore

VITERBO - Si trasferirà nei locali in via del Lazzaretto l'Ufficio Turistico di Viterbo, a partire dal 2025, con un occhio al futuro e uno alla storia del quartiere medievale più grande d'Europa; alla 'Pensilina' del Sacrario arriverà invece un centro per l'educazione alla biodiversità: sono alcune delle novità del nuovo piano della strategia territoriale, che prevede bus elettrici e fotovoltaico nelle scuole.
E' partito dunque in pieno il nuovo piano strategico per la città di Viterbo: un progeto che prevede una città rinnovata, a misura di Capitale europea della Cultura, dalle ristrutturazioni di pezzi importanti del centro storico, come l'ex chiesa degli Almadiani e la Torre Civica, fino alla mobilità e la così detta Smart City. I soldi a quanto pare ormai sono praticamente garantiti, dall'Europa, grazie al finanziamento di 11 milioni deliberato pochii giorni fa in giunta regionale. Anche due pezzi importanti della storia viterbese sono destinati all'uso comune: l'ex chiesa del Lazzaretto e i locali della Zaffera. Il primo spiterà, dal 2025, gli uffici dell'info point turistico, il secondo uno 'spazio multimediale', definizione ancora non specificata ma che lascia molto spazio alle fantasie per il futuro.
La pensilina del Sacrario che attualmente ospitano l'ufficio turistico, affidato fino al 2025 alla società di Pistoia 'Luoghi del Medioevo', che gestisce la rete nazionale delle Città Medievali, di cui Viterbo è capofila, ospiterà un centro per l'educazione alla biodiversità. Per il resto si punta anche molto al digitale e alle reti smart, sperando che di questo futuro non restino solo una manciata di pannelli che non si collegano praticamente a nulla, come ce nesono già nel centro storico.