

VITERBO – L’affidamento dell’ufficio turistico può attendere. L’Ats, associazione temporanea di scopo, Cuore d’Etruria, che include Proloco Viterbo, la Confartigianato e il gruppo Carramusa, esclusa dalla gara, ha presentato ricorso al Tar per essere riammessa.
All’apertura delle buste l’Ats è stata esclusa perché le modalità di costituzione indicate nella documentazione di gara non risulterebbero conformi alle prescrizioni, in quanto la quota di esecuzione dichiarata non risulta in misura maggioritaria in capo al soggetto mandatario, la Promotuscia, essendo invece prevista una quota paritaria tra tutti i partecipanti.
Il secondo motivo di esclusione riguarda il requisito economico finanziario per cui viene dichiarato dalla mandataria un fatturato pari a 0 per tutto il triennio di riferimento, né viene inserita alcuna documentazione che attesti il requisito. L'importo messo a gara è di 53mila euro lordi per un anno, con possibilità di rinnovo. Dopo l’apertura delle buste lo scorso 29 ottobre da parte degli uffici del Comune, il 5 novembre, il Comune di Viterbo ha nominato una commissione, presieduta dal dirigente Romolo Rossetti, per espletare la fase successiva della procedura di gara, ossia per valutare le offerte per la gestione dell’ufficio turistico.
In gara resta al momento resta solo Promotuscia che già gestiva il servizio. Nel frattempo l’Ats ha notificato al Comune il ricorso al Tar contro l’esclusione e il Comune, a sua volta, ha nominato l’avvocato Riccardo Fiorentini per resistere in giudizio. Sulla scelta dell’affidamento della gestione pende quindi questo ricorso che potrebbe rimettere in gara l’Ats. I tempi per l’aggiudicazione, a questo punto, si allungano.