

ROMA – Addio Province. E adesso è ufficiale, perché la Camera ha approvato nel primo pomeriggio la riforma Delrio, un ddl che sancisce la scomparsa di questi enti locali e l’introduzione della città metropolitane e delle “aree vaste”, formate da un certo numero di Comuni, che erediteranno le funzioni ricoperte finora dalla Province. Anche se per questo bisognerà aspettare la riforma del Titolo V della Costituzione – riforma contestatissima, va detto – sempre in agenda del Governo Renzi.
Questo voto esclude così la possibilità che quelle Province già a fine mandato e attualmente affidate a commissari, debbano essere rinnovate con un voto a primavera, come si temeva. Resta in carica il commissario, fino all’entrata in vigore del nuovo ordinamento, probabilmente nel 2015. Per quanto riguarda la Provincia di Viterbo, la cui scadenza è fissata sempre nel 2015, cambia poco o nulla: si va avanti con l’attuale consiglio e il presidente Meroi, salvo naturalmente eventuali crisi politiche (sempre possibili visto le incertezze della maggioranza), e poi si attueranno le misure previste dal ddl Delrio.
La Camera ha provato la riforma con 260 voti a favore (Pd, NCd, Scelta Civita e Popolari per l’italia), 158 no (Forza Italia, Sel, M5S, Lega e Fdi) e 7 astenuti.