ANNO 16 n° 274
Ucraina: abbattuta statua Lenin a Kiev
09/12/2013 - 08:30

Alcuni manifestanti pro-Ue hanno abbattuto una statua di Lenin a Kiev. Lo fa sapere la polizia ucraina, citata dall'agenzia Interfax. Oggi centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza contro la decisione del governo ucraino di congelare un accordo di associazione tra Ucraina e Ue. Secondo l'agenzia Itar-Tass, ad abbattere il monumento dedicato al padre della Rivoluzione d'Ottobre sono stati dei militanti del partito ultranazionalista Svoboda. I manifestanti hanno legato delle corde attorno alla statua e l'hanno fatta cadere al suolo. (GUARDA LE FOTO)

 

Successivamente - sempre secondo Itar-Tass - hanno intonato l'inno nazionale ucraino. Dopo essere stata abbattuta, la statua di Lenin che sorgeva a Kiev, in viale Shevchenko, è stata decapitata da un gruppo di nazionalisti. Secondo la versione online del Kyiv Post, il monumento è stato tirato giù dal suo piedistallo con un cavo d'acciaio dai manifestanti, che in questo momento lo stanno facendo a pezzi con una mazza. Il gruppo di nazionalisti, dopo aver abbattuto la statua avrebbe urlato 'Ianukovich è il prossimo!' e avrebbe quindi intonato l'inno nazionale ucraino.

 

Circa 200mila manifestanti pro-europei si sono già riuniti nel centro di Kiev, in Ucraina, per chiedere le dimissioni del presidente Ianukovich in seguito al suo voltafaccia sull'accordo di associazione con la Ue a favore della Russia. La piazza dell'Indipendenza, nota anche con il nome di Maidan, cuore della Rivoluzione arancione nel 2004 che portò al potere i filo-occidentali, é già colma di persone e i manifestanti continuano ad affluire. Moltissime le bandiere ucraine in piazza, ma ci sono anche bandiere dell'Ue e dei partiti dell'opposizione. Il grande albero di Natale montato in piazza è stato riempito di vessilli dell'opposizione e striscioni con slogan contro il governo, tra cui anche una gigantografia con il volto dell'ex premier in carcere Iulia Timoshenko (VAI). La maggior parte dei manifestanti viene dall'Ucraina centrale e da quella occidentale, culturalmente e linguisticamente meno vicine alla Russia. Una contro-protesta è stata organizzata a parco Mariinskij dal partito delle Regioni del presidente Viktor Ianukovich e vi stanno partecipando alcune migliaia di persone, 15.000 secondo gli organizzatori: un numero comunque molto inferiore a quello degli 'europeisti' presenti in piazza Maidan.

 

Oltre alla sede del governo, i manifestanti pro-Ue a Kiev presidiano anche il palazzo del capo dello Stato. Circa 2.000 dimostranti hanno bloccato l'accesso all'edificio da via Luteranska, dove hanno eretto barricate e montato quattro grandi tende militari. La maggior parte dei manifestanti sventola bandiere del partito ultranazionalista 'Svoboda', ma ci sono anche bandiere ucraine e del partito di Iulia Timoshenko 'Patria'. Centinaia di agenti in assetto antisommossa sono schierati a difesa dell'edificio. Sull'altro lato di via Bankova (dove sorge il palazzo presidenziale), all'angolo con via Institutska, alcuni militanti del partito 'Udar' guidato dal campione di pugilato Vitali Klitschko hanno formato una catena umana per evitare che facinorosi si avvicinino alle forze di polizia in assetto antisommossa provocando scontri. Secondo alcuni media locali, circa 400 nazionalisti con una fascia rossa e nera sul braccio (i colori dell'Upa, l'Armata Insurrezionale d'Ucraina che durante la Seconda guerra mondiale appoggiò in un primo momento l'invasore nazista) si erano diretti verso il palazzo presidenziale nel primo pomeriggio con elmetti e protezioni alle ginocchia e ai gomiti, probabilmente, per cercare lo scontro con la polizia.

ansa.it






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