ANNO 16 n° 274
Ucciso dalla puntura
di un calabrone
Pensionato di Montefiascone stroncato da uno shock anafilattico
26/08/2011 - 02:55

Un uomo di 66 anni, Vittorio Cimarello, residente a Montefiascone, è morto a causa delle puntura di un calabrone, che gli ha infilato il pungiglione sul collo causandogli uno shock anafilattico.

Il fatto è avveuto in un casale delle campagne di Radicofani (Siena), dove l'uomo, titolare dell'oleificio Cigo e commercialista, aveva un'azienda agricola. L'uomo si era trasferito nel casale da qualche giorno per seguire i lavori nei campi dell'azienda. La sera della tragedia Cimarello aveva cenato insieme al figlio di 41 anni, al nipotino e ad alcuni dipendenti, poi si era seduto a mangiare il gelato, quando un calabrone lo ha punto sul collo. 

Pochi minuti dopo, giusto il tempo di prendere una pomata contro le punture delle vespe, il figlio si è accorto che il padre aveva perso i sensi. Dopo l'allarme al 118 l'uomo ha caricato Cimerello in auto per andare incontro all'ambulanza ma una volta giunto nel punto prestabilito, per l'uomo non c'era niente da fare: era già morto. 

In passato, circa 20 anni fa, Cimarello era stato già punto da un calabrone, ma era riuscito a salvarsi perchè colpito in una zona non sensibile come il collo.

I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di San Flaviano, a Montefiascone. Presenti i tre figli: un'imprenditore agricoltore, un ufficiale medico e la femmina ragioniera.




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