

Vittorio Arrigoni è stato ucciso. Il corpo senza vita dell'attivista filopalestinese italiano 36enne, rapito giovedì mattina nella Striscia di Gaza da un commando ultra-estremista salafita, è stato trovato in un appartamento di Gaza City dai miliziani di Hamas, al termine di un blitz condotto nel cuore della notte.
I rapitori non hanno dunque rispettato la scadenza dell'ultimatum, soffocandolo, a quanto pare, diverse ore prima.
Eppure, erano stati gli stessi sequestratori a fissare per le 16 di oggi il rilascio dei loro 'confratelli' detenuti, pena l'uccisione dell'ostaggio.
La polizia di Gaza ha reso noto di aver arrestato due persone e di essere sulle traccia di una terza.