

BOLSENA – Rintracciato e arrestato nella zona del lago di Bolsena Luciano Porcari, il 75enne da poco scarcerato e sottoposto all'obbligo di firma per l'omicidio della sua ex convivente, avvenuto nel 1994, e passato alla storia per il più lungo dirottamento dell’aviazione civile, di cui si erano perse le tracce martedì pomeriggio scorso. Era uscito dal carcere a fine maggio dopo avere scontato una condanna per l'omicidio della compagna di allora, la 27enne Roberta Zanetti.
Porcari era ricercato dal pomeriggio del 2 giugno, dopo che non si era presentato negli uffici della questura di Terni per firmare. L'uomo, che ha violato sia la libertà vigilata che le misure di sorveglianza speciale, è stato rintracciato grazie ad alcune attività tecniche coordinate dalla squadra mobile di Terni. La posizione di Porcari, che avrebbe cercato di sviare le indagini facendo credere di essere a Rimini, è ora al vaglio della magistratura. Alle ricerche hanno partecipato anche agenti e militari di Viterbo, Orvieto e Bolsena, che hanno costantemente monitorato le quattro le vie che conducono al lago.
Porcari, dopo essere uscito dal carcere la scorsa settimana, aveva preso alloggio in un albergo di Terni. Tra i vincoli al quale era sottoposto, oltre all'obbligo di firma in questura due volte a settimana, c'era anche il divieto di allontanamento dal capoluogo e quello di avvicinamento a Castel Viscardo, dove era avvenuto l'omicidio, e in altre tre Comuni della zona.
Dopo essersi reso di fatto irreperibile, le ricerche di polizia e carabinieri hanno interessato tutto il territorio nazionale ed era stato attivato anche un meccanismo per proteggere la figlia dell'uomo, oggi di 24 anni, che Porcari aveva detto di volere rivedere telefonando alla stazione dei carabinieri di Castel Viscardo.
Nel 1977 Porcari fu protagonista di uno dei più lunghi dirottamenti della storia dell'aviazione civile, tenendo in ostaggio i passeggeri e l'equipaggio di un Boeing della compagna spagnola Iberia tra Abidjan, Torino, Varsavia e Zurigo dove venne poi catturato. Un gesto compiuto per cercare di riportare in Italia i figli avuti dalla prima moglie, originaria della Costa d'Avorio. Nel febbraio del '94 aveva poi ucciso la convivente, Roberta Zanetti, infermiera 27enne di Castel Viscardo. Fu lo stesso Porcari a spiegare allora agli inquirenti che ''elemento scatenante'' del delitto fu la decisione del tribunale dei minori di togliergli la figlia, affidata alla madre dopo la loro separazione.