

GROSSETO - Ergastolo per Matteo Gorelli, il 20enne di Cerreto Guidi (Firenze) che a Pasquetta del 2011 con tre amici aggredì una pattuglia di carabinieri a un posto di blocco, ferendo Antonio Santarelli, morto dopo un anno di coma, e Domenico Marino, l'altro militare rimasto gravemente ferito nell'agguato. Il gup è entrato ha letto la sentenza in 5 minuti. È uscito scortato da due carabinieri, quando è uscita la notizia i familiari e gli amici di Gorelli sono scoppiati a piangere.
Il processo si è tenuto con rito abbreviato nel tribunale di Grosseto sta vivendo le fasi conclusive. Il pm aveva chiesto 20 anni, l'avvocatura dello Stato ha chiesto l'ergastolo mentre la vedova Santarelli, Claudia Francardi, parte civile,ha chiesto 500mila euro di risarcimento. In questo momento sono in corso le arringhe degli avvocati difensori. «Spero in una sentenza equa, che tenga conto del recupero di Matteo ma anche del dolore di mio figlio». Claudia Francardi sembra calma, seppur emozionata, prima dell'inizio dell'udienza al tribunale di Grosseto. È lí cone parte civile per l'omicidio di suo marito, il carabiniere Antonio Santarelli, ucciso il 25 aprile 2011 a colpi di bastone durante il servizio. Era insieme al suo collega Domenico Marino, che nel massacro ha perso un occhio. C'è anche lui in aula, ma non vuole rilasciare dichiarazioni. Poi c'è lui, Matteo Gorelli, il ragazzo di Cerreto Guidi accusato di omicidio volontario e tentato omicidio.
È stato lui infatti a massacrare i due carabinieri quando lo hanno fermato a un posto di blocco, mentrensi recava ad un rave party nella zona di Sorano (Grosseto) insieme ad altri quattro amici, all'epoca dei fatti ancora minorenni. L'udienza è iniziata alle 12 come da programma, presieduta dal gup Marco Bilisari. Lo stesso che a settembre ha concesso i domiciliari a Gorelli, trasferito poi alla comunità di recupero di don Mazzi a Milano. L'imputato è entrato insieme ai suoi avvocati Francesco Giambrone e Luca Tafi, mentre la vedova è stata accompagnata al suo legale Paolo Bastianini.
(Corriere.it)