

SAN LORENZO NUOVO - Armato di due grossi coltelli e ubriaco, ferisce un suo compagno e un mediatore culturale al centro di accoglienza di via delle Grotte a San Lorenzo Nuovo. Questa mattina il processo per direttissima davanti al giudice Rita Cialoni. E per A.K., classe 1989, arriva la condanna per rissa, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale: una pena patteggiata a 8 mesi di reclusione e il trasferimento immediato al centro di accoglienza di Acquapendente.
Marocchino, rifugiato in Italia da mesi, per motivi politici, con lui la moglie e i tre figli, che lo seguiranno all'interno della struttura aquesina. Dove si spera, non si verifichino più episodi di violenza, come quello di mercoledì scorso, quando A.K., brandendo due grandi coltelli in mano, ha iniziato a litigare con un migrante, ospite della stessa struttura, ferendolo. Nello scontro l'aggressore ha colpito anche un mediatore culturale che stava cercando di dividere i litiganti.
I due feriti hanno riportato, alla fine della lotta, tagli a braccia e mani, mentre il 29enne marocchino è rimasto illeso. All'arrivo dei carabinieri, allertati dai presenti, ha cominciato a sputare e colpire allo stomaco e alle gambe gli uomini dell'arma. Da qui l'accusa ulteriore di resistenza a pubblico ufficiale