

Un pirata della strada ha travolto ed ucciso un ciclista di 67 anni, questa mattina a Rivoli (Torino) ed è fuggito. La Polizia di Stato l'ha rintracciato e l'ha arrestato nella sua abitazione, dove stava dormendo. L'uomo é accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ubriachezza. Il ciclista è morto sul colpo.
Il pirata della strada è stato rintracciato dagli agenti del commissariato di Rivoli a casa di un parente. Ha 21 anni e, ad oltre ore dall'incidente, i valori di alcol nel sangue rilevati dall'etilometro erano ancora altissimi. A portare la Polizia sulle sue tracce è stata la targa anteriore dell'auto guidata dal giovane, una Peugeot 206, rimasta sulla strada dopo l'impatto con il ciclista, avvenuto in una rotonda stradale tra i corsi IV Novembre e Primo Levi, L'auto è stata in un parcheggio a Rivoli con evidenti segni dell'incidente. L'investitore aveva cercato rifugio a casa di un parente dove, all'arrivo della Polizia, stava dormendo tranquillamente. Gli accertamenti compiuti dagli agenti ed alcune testimonianze hanno confermato che gli spostamenti del giovane erano pienamente compatibili con il coinvolgimento nell'incidente.
Il ciclista travolto e ucciso su una rotonda di Rivoli, è Onofrio Depantaleone. Era sposato ed aveva figli. Quasi ogni domenica pedalava, spesso da solo, da Torino a Giaveno, sulle colline della Val Sangone. Aveva l'abitudine di partire molto presto e l'investimento mortale è avvenuto alle 5,25 di questa mattina. Aveva percorso pochi chilometri dopo la partenza da casa quando è stato investito dalla Peugeot guidata dal ventiduenne A.C., al rientro da una nottata trascorsa in locali. Quando è stato svegliato dagli agenti del commissariato, a casa della nonna, si è mostrato sorpreso. 'Non mi sono accorto di nulla', ha detto, ancora sotto l'effetto dell'abbondante alcol ingerito nella nottata.
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