ANNO 16 n° 272
Ubriachi molesti in centro: scatta il daspo urbano per tre persone
Gli episodi si sono verificati a San Faustino, piazza del Caduti e viale Trento
03/07/2024 - 10:10

FRANCESCO COZZA CAPOSAVI VESMILE

VITERBO - Nei giorni scorsi, il questore di Viterbo, a seguito di un'attività istruttoria operata dal personale della divisione anticrimine, ha adottato  la misura di prevenzione del divieto di accesso e stazionamento, il daspo urbano, in alcune zone del centro del capoluogo nei confronti di tre persone.

I provvedimenti sono tutti scaturiti nell’ambito di servizi di controllo del territorio intensificati nei mesi estivi, con particolare riferimento alle zone di San Faustino, piazza dei Caduti e viale Trento. Sono stati effettuati anche servizi di pattugliamento.

Nel primo caso, la squadra volante si è concentrata in viale Trento. Qui i poliziotti hanno preso contatti con il personale sanitario del 118 mentre soccorreva un nigeriano di 29 anni in stato di ebbrezza.

L’uomo è stato sanzionato per ubriachezza molesta e, considerato che l’area urbana in cui è stato sorpreso è sottoposta dal regolamento comunale a prescrizioni a tutela del decoro urbano, è scattato il provvedimento del questore che lo costringerà a stare lontano da viale Trento per 12 mesi.

Venerdì scorso, invece, la volante è intervenuta in piazza dei Caduti e presso il quartiere San Faustino, dove erano stati segnalati due stranieri, un pakistano e un rumeno. I due, in stato di ebbrezza, stavano disturbando i passanti e la viabilità.

I due sono stati segnalati per manifesta ubriachezza e sono stati sottoposti entrambi a daspo urbano, con la conseguenza che il pakistano per 12 mesi non potrà accedere al centro storico di Viterbo, mentre il rumeno, sempre per 12 mesi, non potrà frequentare l’intera area urbana del quartiere San Faustino, compresa tra piazza Martiri d’Ungheria, piazza della Rocca e via Marconi.

L’inosservanza della misura di prevenzione del divieto di accesso e stazionamento è punibile con la reclusione da 1 anno a 3 anni e con la multa da 10mila a 24mila euro.






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