

di Ilaria Graziosi
NEPI - E’ iniziato da tempo il conto alla rovescia per l'evento nepesino dell’anno e si è giunti al giorno tanto atteso: oggi, 1 giugno, si apriranno le porte ai festeggiamenti per la XXI edizione del ''Palio dei Borgia'',(solitamente chiamato anche ''Palio del Saracino'', oggetto usato in un gioco popolare, la giostra dei cavalli, in voga nel Medioevo) che si protrarranno per tre lunghe settimane fino al 19 giugno. E’ una manifestazione molto significativa per la cittadina di Nepi e, di riflesso, per i suoi abitanti, attaccati fortemente alle tradizioni locali.
Nepi, nel Medio Evo, importante baluardo geografico, era dimora di molte famiglie signorili come gli Orsini, gli Anguillara, i Colonna, gli Sforza e in particolare i Borgia. Il periodo borgiano (1455-1503) era segnato da figure importanti come il Cardinal Rodrigo Borgia, che il 7 giugno 1479 prese in mano le redini del governo di Nepi,successivamente eletto papa con il nome di Alessandro VI, e dai suoi due figli, Cesare e Lucrezia. Il figlio prediletto, inoltre, ebbe la capacità di affascinare Nicolò Machiavelli al punto che ''il Valentino'' ( così chiamato Cesare Borgia) fu il modello per il ''principe'' dell’omonima opera letteraria del suddetto Machiavelli.n L'anno in cui Rodrigo fu proclamato Papa era il 1492. Anno di svolta della storia, come si sa, per la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, che segnò anche il passaggio dal Medio Evo all’Evo Moderno.
Altro evento importante, del quale non si può far a meno di trascrivere anche ai fini dell’odierna festa popolare, accadde il 10 gennaio 1499, quando Alessandro VI diede il possesso di Nepi alla figlia Lucrezia. Simbolo della storia della famiglia Borgia, a Nepi, è l’omonima Rocca, di origine etrusco-romana,uno dei monumenti più caratteristici di Nepi, sia perché rievoca millenni di storia trascorsi, sia perché denota l’immagine di una città-fortezza anche negli occhi immaginari dei visitatori. Rodrigo Borgia lavorò assiduamente ad una elaborata ristrutturazione del fabbricato, composto da due torri, un castello, di forma sicuramente poligonale, eretto a ridosso delle mura che circondavano il palazzo, così da rafforzarlo e soprattutto da conferirgli requisiti abitativi. La rocca divenne, infatti, una complessa ed accogliente dimora residenziale articolata su tre piani, dove viveva la famiglia Borgia.
Questo breve sunto della storia dei Borgia, oltre a mettere in risalto una parte di storia che poteva non essere a conoscenza di tutti, fa da sfondo alla festa popolare che rievoca animatamente, tra realtà e fantasia, l’importanza e il legame che ebbero i Borgia a Nepi e con Nepi. Questo evento popolare, organizzato dall’Ente Palio, è nato nel 1995, sotto il nome de “Il palio dei Borgia”. Nata nello stesso anno una delle quattro contrade, la “Santa Maria”, dedicata all’antica chiesa Santa Maria Assunta, l’odierna Basilica Cattedrale, con lo stemma che ricorda la famiglia Farnese che risiedette a Nepi. Nell’anno successivo nacquero la “Santa Croce”, che prese il nome dall’omonima antichissima chiesa, risalente al VIII-IX sec., con lo stemma della famiglia Anguillara, anch’essi signori di Nepi in epoca Medievale, e, “San Biagio”, dedicata all’omonima chiesa, con lo stemma emblema degli Orsini. L’ultima contrada, nata nel 2002, fu “La Rocca”, posta proprio ai piedi della Rocca Borgiana (simbolo della città), dalla quale riprende il nome e lo stemma rappresenta la famiglia Borgia, e, per questo, a livello storico-culturale, la più importante.
Le quattro contrade sono delle taverne che racchiudono al loro interno un fiume di sapori e profumi di cibarie tradizionali dell’epoca medievale, bagnate da gustose bevande, che trasportano chi li assapora indietro nel tempo, in quel rispettato periodo storico borgiano. Oltre alle Taverne delle Contrade, aperte per tutta la durata del Palio, la manifestazione proporrà i giochi popolari, come la corsa dei cavalli, degli arieti, la sommossa popolare e un una partita di scacchi vivente, in abiti medievali.
A coronare il tutto sarà l’eccezionale sfilata del Corteo Storico, per le vie del centro di Nepi, anch’essa in abiti medievali, con a capo Lucrezia Borgia, alla quale saranno donate le chiavi del Forte dei Borgia dal padre, se nonché papa, Rodrigo, esattamente di fronte la porta delle mura del castello. Al seguito della sfilata ci saranno i priori delle quattro Contrade, la stirpe nobile, il popolo e ad accompagnarli a ritmo di musica tamburini e sbandieratori, i quali, attraverso rulli di tamburo, suoni prorompenti di trombe e voli pindarici di una miriade di bandiere, creeranno un’atmosfera storico-medievale da mozzafiato, facendo rivivere oggi come ogni anno,nel mese di Giugno, il periodo borgiano.
A chi non ha ancora assaporato tutto ciò e a chi ne ha già avuto modo, si consiglia di non perdere questo spettacolo culturale che racchiude una pezzo di storia, accompagnato da prelibatezze locali dell’epoca medievale. Non fa mai male un pizzico di sana cultura accordata allo svago di belle serate da trascorrere in allegra compagnia.