ANNO 16 n° 275
Tutto pronto a Orte scalo
per la festa di S. Antonio
Il 13 giugno concerto di Raf
07/06/2014 - 17:52

E’ scattato il countdown ad Orte Scalo per l’inizio della Festività di S. Antonio da Padova. Dopo tanti mesi ricchi di progetti, impegno, sacrificio e buona volontà, il Comitato organizzatore Classe 1973, composto da numerosi giovani quarantenni e presieduto dal Presidente Alessandro Borocci, domenica mattina farà esplodere il primo sparo scuro che aprirà ufficialmente la festa. Un lavoro, quello dei ragazzi del ’73, durato 12 mesi in cui sono state tantissime le iniziative che, anche grazie alla collaborazione con: Pro loco, Comune, parrocchia, Dopolavoro Ferroviario, Centri di Aggregazione Sociale e CRI., e AVIS, hanno coinvolto, fatto socializzare e divertire l’intera comunità. Obiettivo naturalmente da centrare nuovamente in quella che sarà una settimana piena di appuntamenti irrinunciabili. Come detto si partirà domenica mattina ed il primo evento sarà il Raduno delle moto e auto d’epoca presso il Piazzale Giovanni XXIII° (davanti alla stazione ferroviaria). Il programma (consultabile sul sito www.classe1973.it) ovviamente continuerà durante l’arco di tutta la giornata e degli altri giorni.

Tra gli spettacoli più attesi sicuramente lo show dei barzellettieri Lando e Dino (martedì 10 Giugno), i comici Alivernini, Tana, Passiglia e Di Renzo che si esibiranno sabato 14 Giugno, la gettonatissima cover band di Adriano Celentano “Lui e gli amici del Re” (domenica 15 Giugno) e il meraviglioso spettacolo pirotecnico della Ditta Colonnelli (Domenica 15 giugno). Il clou della settimana però è previsto per Venerdì 13 Giugno, giorno di S. Antonio, quando ci sarà il concerto, gratuito, di Raf. Durante l’arco di tutta la festa sarà inoltre aperto una stand gastronomico (per prenotazioni 324/9953739) che permetterà di degustare ottime pietanze locali.

CENNI STORICI - L’origine del culto di Sant’Antonio da Padova nasce nella primavera del lontano 1921, quando nel pieno della campagna elettorale che porterà il fascismo al potere avviene, nei pressi della stazione ferroviaria, il grave ferimento del figlio del capostazione Giovannini. Il figlio del Giovannini versò per molti in giorni in pericolo di vita ed i genitori disperati si rivolsero a Padre Geremia, allora parroco amatissimo di Orte, per ottenerne da Sant’Antonio di Padova la guarigione, esprimendo il voto di donare una statua del Santo all’erigenda chiesa parrocchiale. Il giovane ben presto guarì ed i coniugi Giovannini mantennero il voto consegnando al Parroco la statua che ancora oggi è oggetto di devozione da parte di tutta la cittadinanza. Il 12 giugno 1954 infine venne solennemente consacrata la Chiesa restaurata che fu dedicata proprio a S. Antonio.

 

 

 






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