ANNO 16 n° 274
Tutto esaurito a Qda per lo spettacolo di Latronico
Si chiama 'Il vettore forza e il vettore spostamento'
19/09/2011 - 19:35

Non è facile scrivere della quarta tappa del festival di drammaturgia contemporanea Quartieri dell’Arte 2011.

‘Il vettore forza e il vettore spostamento’, testo scritto da Vincenzo Latronico, hanno riscosso un successo pieno. Per la cronaca stiamo parlando di uno scrittore della scuderia Bompiani. Classe 1984, Latronico è un giovane alle prese con un mondo del lavoro che richiede attitudini funamboliche. Sarà forse per questo che Gian Maria Cervo e Alberto Bassetti, direttori artistici di QdA, hanno deciso di affidare a Sante Paolacci, trentenne, la messa in scena e la recitazione. Regista e attore, Paolacci ha saputo stupire il pubblico dei presenti ai Giardini di Ararat. Una quarantina di minuti volati. Andati via con una rapidità istantanea. Sinonimo di grande qualità di tutto il complesso: il testo, la regia e la recitazione.

‘Il vettore forza e il vettore spostamento’ parla di quello che accade al giorno d’oggi a un ragazzo che decide di scrivere per il teatro ma è la stigmatizzazione di una situazione vergognosa generalizzata.

Tutto è andato in scena con grande equilibrio, con tanto di ridicolarizzazione del tutto compiuta attraverso le musiche dei Camillocromo, scelte come colonna sonora.

Al fianco di Paolacci, di Vetralla, anche un’altra viterbese. Stiamo parlando dell’aiuto regia Emanuela Moroni. Allieva di Roberto Faenza e grande appassionata ed esperta di cinema la trentenne è, al fianco di Paolacci, tra le menti della trasmissione di Radio Verde ‘Funamboli’. Hanno lavorato al progetto anche i due giovanissimi artisti: Margherita Gullì e Marco Pagliaccia. Loro i disegni di scena. Un lavoro di grande livello.

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