ANNO 16 n° 274
''Tutti al voto domenica 12, con Allegrini e Balestra un'assicurazione per la cittą''
06/06/2022 - 12:03

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

''Certamente, tutti i programmi elettorali degli otto aspiranti sindaco hanno piena condivisione: Viterbo la deve pensare in grande, risorgere, rilanciarsi, sviluppare le sue particolarità, i suoi monumenti, la sua storia etc.,etc.

Ma, un conto è scrivere un programma, fare annunci, presentare spot, arringare le folle, un altro è fare.

Per parlare al pubblico, prima o poi (errori grammaticali a parte) sono capaci tutti. Per affabulare i cittadini elettori con reboanti discorsi, nessuno dei politici è secondo.

Il problema viene poi, ad elezioni fatte.

Quanti saranno degli eletti in Consiglio, designati come assessori ed incaricati di pubblici servizi, capaci di tradurre i “sogni in realtà ?”

La drammatica situazione internazionale, più grave in Italia senza tema di smentite, costringe ad un impegno per ogni amministratore, sia esso di un piccolo comune, che della nazione, ad uno sforzo che forse mai in precedenza viene richiesto.

Quindi, bando alle chiacchere e via con modestia a ricostruire, mantenere il presente ed evitare qualsiasi deriva.

Serve, per questo impegno, la presenza nel consiglio comunale di personaggi che oltre ad una fedeltà nel gruppo politico in cui sono stati candidati (no cambi casacca!), abbiano un’esperienza professionale e, soprattutto di vita, e, perché no, conoscenza di storia cittadina, per proficuamente lavorare accanto al Sindaco.

“Largo ai giovani” è un bello slogan, però, ricordate tutti che nelle comunità primitive ed ancora troglodite di oggi, il consiglio degli anziani fa legge.

Un mix tra giovani ed anziani non deve mancare in alcun consesso.

Personalmente, certo di possedere, ratione aetatis, a cagione del mio vissuto professionale multiforme (imprenditore agricolo, avvocato, giudice onorario civile, penale e tributario, giornalista) ormai oltre il mezzo secolo, nonché sportivo come atleta agonista in una diecina di sports (dallo sci, alla subacquea, dalla vela al volo a motore e vela, dal nuoto al canottaggio, automobilismo, etc.) e quale dirigente sportivo già presidente di società sportive federate Coni (stella al merito Coni, medaglia d’argento al valore atletico Coni, premio Una Vita per lo Sport), mi sono messo in giuoco come candidato a consigliere comunale di Viterbo, appunto, per “consigliare”, nel futuro consesso del consiglio comunale e delle sue commissioni, le migliori pratiche soluzioni fuori da voli pindarici o, peggio, determinate da ideologie prefissate.

Chi mi conosce sa che il mio motto è: “i fatti seguivan le parole” di manzoniana memoria (Tragedia Il Conte di Carmagnola).

Abbiamo parlato giorni fa di far tornare Viterbo “città dello Sport”, quindi convogliare nelle sue mura e nelle immediate vicinanze manifestazioni sportive nazionali ed internazionali. Prima di adattare gli impianti affinchè sia possibile ospitare qualche importante gara, è necessario intervenire presso la dirigenza nazionale sportiva per ottenere una prossima assegnazione a Viterbo di eventi di richiamo.

Ne avrà vantaggio non solo il nome di Viterbo come città, ma tutto l’indotto che ne fruirà per presenze di atleti, tecnici e famigliari.

“Io ci sono”. Non chiedo alcun “onorario” per i miei pareri, ma solo una partecipazione al voto di Voi tutti domenica 12 giugno.

Votare Allegrini Sindaco e Marini Balestra consigliere è accendere una polizza di assicurazione per la Città''

Andrea Stefano Marini Balestra






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