ANNO 16 n° 274
TUTTE LE TAPPE DELL'INCHIESTA
21/02/2012 - 09:27

TUTTE LE TAPPE DELL’INCHIESTA SULLE FORNITURE INFORMATICHE

10 LUG 2009 – All’alba dei 10 luglio 2009, i carabinieri della compagnia di Viterbo arrestano Ferdinando Selvaggini, responsabile del Ced della Asl di Viterbo. Con lui finiscono in manette un ex dipendente della Telecom, Massimo Ceccarelli e il dirigente delle Lte servizi di impiantistica, Michele Di Mario. La tangente pagata da Ceccarelli e Di Mario e intascata da Selvaggini, secondo l'accusa, ammonterebbe a 15mila euro e sarebbe stata pagata per aggiudicarsi un appalto da 110mila euro l'anno, indetto dalla Asl e gestito appunto dal responsabile del Ced.

30 LUG 2009 – Con una lunga lettera inviata al presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, si dimette il il direttore generale della Asl di Viterbo Giuseppe Aloisio. Delle sue dimissioni si parlava da alcuni giorni, in particolare dopo i tre arresti per tangenti eseguiti dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta sulle forniture al servizio sanitario viterbese. Subito dopo il blitz dei carabinieri si iniziò a parlare dell’esistenza di intercettazioni telefoniche che avrebbero fatto riferimento ai vertici dell'azienda sanitaria. Voci che Aloisio avveva sempre smentito con decisione, Ma all'improvviso, sono arrivate le dimissioni che, secondo quanto si è appreso, sarebbero state concordate con Marrazzo.

12 SET 2009 - Vengono eseguiti altri due arresti nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti pagate per le forniture alla Asl di Viterbo. In manette finiscono due dipendenti di una società romana di informatica. Sono direttamente collegati con quelli di Selvaggini, Ceccarelli e Di Mario. Dalle indagini emerge che le mazzette pagate dal direttore tecnico e l'addetto alle vendite della società Elecom di Roma, avrebbero pagato complessivamente 150mila euro di tangenti. Le mazzette sarebbero servite ad ottenere appalti relativi la gestione informatizzata dell'Asl di Viterbo, per un valore di circa 550mila euro l’anno.

11 DIC 2009 – Vengono di nuovo arrestati l’ex dirigente de Ced della Asl Ferdinando Selvaggini e Massimo Ceccarelli, nel frattempo rimessi in libertà. Con lui finisce dietro le sbarre l'imprenditore Alfredo Moscaroli, presidente del consiglio di amministrazione della società Isa, operante nel settore forniture e servizi informatici. Secondo gli inquirenti, tra il 2004 e il 2006, la Isa avrebbe pagato a Selvaggini una tangente di 165mila euro ottenendo in cambio numerosi appalti e forniture nel settore informatico. Un'altra tangente da 60mila sarebbe stata pagata a Ceccarelli per aver svolto il ruolo di intermediario tra Selvaggini e Moscaroli. Secondo l’accusa, Selvaggini e Ceccarelli intascavano i soldi pattuiti con il presidente della Isa anche attraverso delle consulenze assegnate alle loro mogli. Secondo gli inquirenti, tra il 2004 e il 2006,

22 DICE 2009 - S'allunga l'elenco delle imprese coinvolte nell'inchiesta sulle tangenti pagate all'ex responsabile del centro elaborazione dati della Asl di Viterbo e ad un suo presunto complice. La procura della Repubblica iscrive nel registro degli indagati Tommaso Rossi, titolare della Italbyte, una società di servizi informatici.

10 LUG 2010 – I carabinieri della compagnia di Viterbo arrestano Patrizia Sanna, 52 anni, dirigente del servizio informatico della Asl RM-H. Nei suoi confronti il Gip ha emesso un ordinanza di custodia cautelare in carcere per corruzione aggravata. Sanna avrebbe incassato tangenti dlla Isa, sia nel periodo in cui svolgeva le funzioni di dirigente del servizio informatico della Asl di Rieti (2mila euro al mese dal 2003 al giugno 2005), che dopo aver ricevuto lo stesso incarico alla Asl RM-H (5mila euro al mese dal luglio 2005 a tutto il 2009. Secondo quanto accertato dai carabinieri e confermato dalla confessione del titolare della Isa, Alfredo Moscaroli, il flusso di tangenti sarebbe iniziato con la stipula di una convenzione per la gestione in esclusiva delle attività informatiche. La stessa convenzione che la società aveva ottenuto in passato con la Asl di Viterbo.

15 SET 2010 - Finisce in manette l'ex direttore generale della Asl Roma H Luciano Mingiacchi, 67 anni. Anche lui è accusato di corruzione aggravata e atti contrari ai doveri del proprio ufficio. Anche l’arresto di Migliacchi rientra nell'ambito dell’nchiesta sulle forniture informatiche alla Asl di Viterbo, poi estesa a Roma, L'arresto di Mingiacchi segue quello di Patrizia Sanna, dirigente del servizio Informatico della stessa Asl. Stando a quanto emerso dalle indagini Migliacchi avrebbe incassato 5mila euro di tangenti al mese dal 2005 e febbraio 2009. La somma gli veniva versata dalla Isa Spa di Viterb attraverso Patrizia Sanna, a sua volta arrestata. In cambio, il manager della Asl romana avrebbe favorito la società nell'ottenimento, a procedura negoziata, di incarichi per milioni di euro. Anche le tangenti incassate da Migliacchi sono state confermate da Alfredo Moscaroli, dirigente della Isa.

13 OTT 2010 - I carabinieri della compagnia di Viterbo notificano un avviso di garanzia per a Giorgio Galbiati, ex direttore generale della Asl di Rieti e poi commissario straordinario della Asl Roma H. Secondo la procura della Repubblica avrebbe ricevuto tangenti, 2mila euro al mese dal 2002 al 2005 dalla Isa, Pochi giorni prima Galbiati era stato inserito nella commissione nominata dal governo per il monitoraggio esperti nominati dal governo italiano per la razionalizzazione, il monitoraggio, l'appropriatezza e l'efficacia della spesa farmaceutica. In precedenza era stato direttore responsabile di banche e finanziarie estere dell'Eni e tesoriere dell'Iri Holding.

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