ANNO 16 n° 272
Tutta la musica di Caffeina
Gli appuntamenti che si susseguiranno fino al 7 luglio
28/06/2013 - 18:29

Sarà l’Andrea Seki Elfic Circle Project duo (Seki - Alessandrini) ad aprire, oggi alle 19.30, il Caffeina Music Festival 2013 organizzato dalla Backstage Academy nella location di Porta Fiorita, in Via dei Giardini. Andrea Seki, artista italiano celebre in tutto il mondo per la sua musica celtica, presenterà il nuovo album “Son Atlantel” uscito ad aprile in Francia e in Canada per la storica etichetta Coop Breizh. Il disco sta ricevendo ottime critiche, specialmente dagli amanti della musica celtica. Al concerto prenderanno parte come guest Andrea Casali (chitarre) e Adriana Birelli (voce).

Sabato 29 giugno alle ore 21, al cortile di Porta Fiorita, sarà la volta dei Too Much Ado, freschi della registrazione del primo EP. La formazione di Alessandro Medori, Claudio Pisa, Valentino Rosi e Andrea Saraca ripropone in una versione tutta nazionale quell’esplosione di corde distorte e potenti chiamata “alternative” e proveniente direttamente dal punk rock americano e inglese, “suono sporco” che approda in Italia negli anni Novanta con band come Afterhours, Verdena, Bluvertigo, che amplia il suo raggio d’azione in una vera e propria esplosione di band alternative rock raggiungendo un certo contatto con il mainstream. Sempre nell’ambito del Caffeina Music Festival, il 30 giugno alle ore 22, ci sarà il del Prograssik Trio, composto da Luca Capitani, Emanuel Elisei, Andrea Brunori. In quell’occasione il gruppo potrà avvalersi della partecipazione di Leo Tosoni (Skylab Studios). Con il progetto ContaminAzioni, il trio percorre un viaggio musicale che partendo dalla musica “classica” ( colta occidentale ) del ‘900 arriva fino alla cosiddetta “progressive” miscelando la prima con i colori e le timbriche della batteria, la seconda con il sapore degli strumenti acustici. In programma insieme ad autori come Arnold e Lutoslavskij vengono presentati brani dei Genesis, degli Yes e di Emerson, Lake & Palmer.

In programma il 4 luglio la band punk rock Collettivo 01 di Varese che presenterà il nuovo album Cronovendetta. Si tratta del secondo album della band attiva dal 2001 e ormai una realtà concreta nel panorama punk/rock indipendente italiano.

Ma il Caffeina Music Festival non è l’unica sezione musicale all’interno di Caffeina. Altro importante partner della manifestazione è il Festival Jazz Up che farà risuonare Piazza del Gesù. La prima proposta in programma stasera alle 21 è quella di Kekko Fornarelli (piano/synth/samples) e Roberto Cherillo (vocals/electronics/synthbass) con il loro “Shine”. Il progetto artistico è un connubio eccezionale di due rare personalità, due artisti dagli stili unici, per un mix di suggestioni sonore che spaziano dal puro piano jazz all’elettronica, passando per le contaminazioni nordeuropee, il trip-hop anglosassone, i richiami all’Oriente. Sempre stasera, alle 22 sarà la volta degli Her Pillow, gruppo di punta dell’Irish music italiana, che, in occasione del ventesimo compleanno, ha da poco fatto uscire il nuovo album “Four Green Fields”. Attualmente la band è composta da Fabio Magnasciutti (voce, chitarra e armonica); Roberto Magnasciutti (chitarre, mandolino, buzuki e fisarmonica); Nicola Mancuso (basso); Luca Forte (banjo); Luca Galloni (chitarre); Carlo Pescarolo (batteria) e Emiliano Camertoni (flauti). Per questo speciale concerto torneranno sul palco il chitarrista storico del gruppo, Roberto Orlandi e due ospiti d’eccezione: il violinista Rodrigo D’Erasmo - ora elemento di punta degli Afterhours, ma che proprio con gli Her Pillow iniziò la sua carriera musicale, suonando nei primi sei album della band - e la polistrumentista Ludovica Valori che vanta collaborazioni con Nuove Tribù Zulu e Paolo Camerini. Attesissimi, all’interno del palinsesto di questa ottava edizione della manifestazione viterbese, arrivano i Q-Artet del violinista e cantautore Matteo Sperandio. Oltre a lui, sul palco, Matteo Ceccarelli al violino, Gianluca Pirisi al violoncello, Simone Pirisi al contrabbasso.

Ci sarà poi la rubrica del Jazz Up “Parole e musica”, che è in programma nei giorni 28 e 30 giugno e 3 e 4 luglio. L’incontro con i protagonisti dei concerti, nel palinsesto di questa ottava edizione del festival, sarà condotto da Laura e Massi Pioppi, alias “DueOttavi”. Un’idea per discutere sui progetti e sui contenuti, ma anche sulle aspettative, nelle pieghe dei personaggi che via via si alterneranno sul palco, in un’originale chiave giornalistico-musicale.

Il 29 giugno alle 21.30 ci sarà il concerto degli Organicanto, compagine composta da Maurizio Luciani (organetto, clarino e voce); Massimo Luciani (voce); Riccardo Ragazzini (organetto); Nicola Cardinali (chitarra); Massimo Pasquini (basso); Francesco D'Urbano (cornamusa) e Giuseppe Focarelli (chitarra). Ad impreziosire l’appuntamento con la musica popolare, interverrà uno special guest d’eccezione: Antonio Goduto, esperto conoscitore della tradizione salentina e maestro del tamburello del Salento e delle percussioni della tradizione italiana e persiana.

Atmosfere ispirate dal calore dei coinvolgenti ritmi afro-cubani, si respireranno domenica 30 giugno alle 22, con i Quinta Essenza Habanera, gruppo musicale di chiara matrice sudamericana formato da: Leyani Prieto Perez la voce; Mato Francisco Sciacca al bongo, cajon e percussioni; Maurizio Marrani al pianoforte e tastiere; Andrea Ambrosi al contrabbasso e al basso elettrico; Roberto Gatti a congas, bongo e percussioni. All’interno del concerto l’inserto esibizione di balli caraibici son, salsa e rumba, curati da Ezequiel Velazquez Lopez, insegnate cubano maestro di danza, conosciutissimo a Viterbo da tutti gli amanti del genere.

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