ANNO 16 n° 275
Tutela del Made in Italy: Coldiretti Viterbo
manifesta a Roma
'Enti che tradiscono l’Italia siano chiusi'
15/03/2012 - 14:13

VITERBO - Una folta delegazione viterbese insieme a migliaia di agricoltori, cittadini, sindaci, assessori all’agricoltura, associazioni dei consumatori, ambientalisti, provenienti dalle diverse Regioni italiane, è scesa in Piazza questa mattina (15 marzo) a Montecitorio e con presidi di fronte al Ministero delle Attività Produttive e alla SIMEST, per ''mettere in luce il comportamento perverso dello Stato che investe per delocalizzare il made in Italy'', come si legge in una nota ufficiale.

E’ recente la denuncia fatta dal Presidente Nazionale di Coldiretti, Sergio Marini, di una nuova vicenda di utilizzo improprio di risorse pubbliche da parte della “Società italiana per le imprese all’Estero - SIMEST s.p.a.” (società finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico) destinate a finanziare direttamente o indirettamente la produzione o la distribuzione di prodotti alimentari che non hanno nulla a che fare con il tessuto produttivo del Paese.

''La mobilitazione nella capitale è contro il falso made in Italy di Stato oggi rappresentato, ad esempio, dal 'pecorino', prodotto completamente in Romania con i soldi dello Stato italiano, o meglio con i nostri soldi''hanno commentato da Coldiretti Viterbo.

''Non può essere taciuto - ha sottolinea Gabriel Battistelli, Direttore della Coldiretti di Viterbo - che il sostegno di SIMEST si indirizza ad investimenti in attività di delocalizzazione, che oltre a costituire concorrenza sleale ai prodotti italiani, tolgono opportunità di lavoro ed occupazione al nostro sistema, oggi più che mai in difficoltà''.

''Oggi pertanto chiediamo che non vengano finanziate dallo Stato imprese per produrre all’estero falso made in Italy che uccide il futuro delle nostre aziende, diciamo no all’IMU sui beni strumentali e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola e richiediamo con forza l’applicazione immediata della legge sull’etichettatura''.

“La nostra agricoltura – conclude Battistelli - è la prima a livello mondiale per valore aggiunto ad ettaro, il nostro cibo è il più apprezzato e imitato da tutti, è un patrimonio economico, paesaggistico, ambientale, sociale e culturale che il mondo intero ci invidia. E’ arrivato il momento che anche i nostri politici se ne accorgano''.

 

 






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