

Viterbo - In corso le valutazioni di una società sull’impatto ambientale per un grande progetto riguardante il fotovoltaico nella Tuscia, tra Viterbo e Montefiascone, in località Bolceno. Il cavidotto arriverà alla sezione che sarà ubicata a Grotte Santo Stefano. Un progetto che prevede la presenza nel parco energetico nazionale di una quota crescente di generazione di energia da fonti rinnovabili.
Iniziativa che si aggiunge all’obiettivo finale di una copertura pari al 55% dei consumi finali elettrici lordi con energia rinnovabile al 2030, allineandosi agli obiettivi e le strategie comunitarie e nazionali, che si prefiggono di ridurre i propri consumi energetici, le emissioni climalteranti e la dipendenza dalle fonti tradizionali di energia attraverso, anche, il sostegno al più ampio ricorso alle fonti rinnovabili.
La potenza dovrebbe essere pari a 30,229 MWac con una potenza di picco pari a 33,465 MW e “l’impatto ambientale dovrebbe di lieve entità, reversibile e di breve durata, compatibilmente con i tempi di conclusione del cantiere, si tratta solo di interferenze temporanee. ”, afferma la società.
La Tuscia, infatti, è terra di fotovoltaico infatti anche in precedenti classifiche risulta essere tra le città con maggiore produzione di energia solare e parchi eolici. Noto il parco nel Piansano con 21 pale e ad Arlena-Tessennano con 9 pale, a Tuscania e Montalto. Tra Bagnoregio e il lago di Bolsena in corso un parco eolico di grandi dimensioni: sette aerogeneratori della potenza nominale di 6.0 MW, con una potenza di 42 MW. Anche per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici a terra e altri per la produzione di biometano.