

VITERBO – Presentato ieri mattina, tramite piattaforma Zoom, il nuovo progetto culturale “Tuscia Incantata”, ideato dall’amministratore Fabio Cavini, insieme a Benedetta Di Carlo, Alice Collura e al consigliere comunale Chiara Frontini, realizzando un portale ben fatto e intuitivo.

Il sito, che si presenta come tour operator, propone pacchetti ed esperienze sul territorio, al momento contiene solamente 9 pacchetti da 1 a 3 giorni per visitare alcune bellezze della Tuscia presenti a Viterbo, Civita di Bagnoregio, Vitorchiano, Sipicciano, Roccalvecce, Castiglione in Teverina, Sant'Angelo, Graffignano, Bomarzo, Celleno e Montecchio, ma le altre meraviglie perché sono state tralasciate? Forse verranno inserite più avanti nuovi itinerari, altri comuni, nuovi pacchetti e probabilmente sarà data la possibilità a più alberghi e più attività produttive locali di poter entrare in questo circuito per evitare che rimanga un “affare per pochi”.
Un progetto decisamente molto ambizioso che verrà proposto dalle agenzie con le quali sono state fatti accordi e sarà fondamentale avere un’adeguata divulgazione a livello nazionale attraverso motori di ricerca e social per far accedere direttamente alla prenotazione on-line. E’ ovvio e doveroso fare un paragone con i “Cofanetti” già presenti sul mercato con proposte di migliaia di altre bellezze italiane, comprese quelle di Viterbo e provincia, così Tuscia Incantata dovrà inserirsi al meglio nel circuito, riuscendo ad essere competitiva con le offerte di un mercato nazionale basato sul turismo. Il sito da la possibilità anche di prenotare crociere, acquistare biglietti (treno, nave, aereo), fare viaggi in Italia ed estero, cosa interessante ma indecifrabile per un progetto che sembrerebbe dedicato alle bellezze del territorio.

Non male l’idea del Viaggio Sostenibile che permette di piantare un albero, ma sul sito compaiono alcune descrizioni non molto chiare che destano perplessità, come nel “Pacchetto Incanto”, dove per esempio per chi magari dovesse arrivare dall’Umbria o dalla Toscana, deve comunque recarsi all’appuntamento prefissato all’aeroporto di Fiumicino? O magari è scritto così solo perché è stato considerato un target che proviene da più lontano e quindi utilizzatore di un volo aereo?
Un’idea turistica apparentemente geniale o un altro strumento di propaganda politica per le prossime elezioni? Lo scopriremo solo vivendo.
