


VITERBO - Tra periodi di lockdown e coprifuoco, nella Tuscia diminuisce il numero di incidenti sulle strade a causa delle restrizioni sugli spostamenti dettate dalla pandemia, ma il numero dei morti resta comunque alto.
E’ quanto dice l’ultimo rapporto Istat-Aci pubblicato nei giorni scorsi. In provincia di Viterbo nel 2020 si sono registrati in totale 621 incidenti stradali (267 di questi nel capoluogo). Rispetto all’anno precedente si parla di 111 casi in meno a livello provinciale, ma il numero delle vittime è pressoché invariato: 18 nell’anno Covid e 20 nell’anno no Covid. Mentre i feriti sono scesi da 1.128 a 899. Se si prendono in considerazione i dati del 2018, il calo è ancora meno marcato. Allora si verificarono 678 sinistri, con 19 persone decedute e 1010 feriti.
A livello nazionale la diminuzione è pià netta. 'Nel 2020 si rileva un decremento, mai registrato prima, di incidenti stradali e infortunati coinvolti'', dice sempre il dossier Istat-Aci. Che poi specifica: i morti in incidenti stradali in Italia (entro 30 giorni dall’evento) sono stati 2.395, in calo del 24,5%, e 159.249 i feriti (-34%). Gli incidenti sono stati 118.298, ''in drastica diminuzione rispetto al 2019 (-31,3%)''. Anche i feriti gravi ''in forte diminuzione rispetto al 2019, ne sono stati registrati 14.102, con un calo del 20%''.
Nel Lazio invece si sono avuti 13.300 incidenti (-5610 rispetto al 2019), 261 morti (-34), 17.833 feriti (8.209). Queti i dati delle altre province: Rieti 268 incidenti, 13 morti, 384 feriti; Roma (10.536; 166; 13.721); Latina (1.234; 36; 1.798), Frosinone: (641, 28, 1.031).
In provincia di Viterbo alto l’indice di mortalità (morti di incidenti stradali per 100mila abitanti) ha un valore di 5,8. Più alto sia della media nazionale (4) che di quella regionale (4,5) e più alto di quello di Roma: 3,9.
Il rapporto Istat-Aci presenta anche una tabella per quanto riguarda le strade: il numero può alto di morti nella Tuscia si è avuto sulle strade provinciali (11) seguite da quelle urbane (5) e da quelle statali (2).
Sempre alti i rischi che corrono ogni giorno i pedoni in strada: nel 2020 sono stati 79 le persone investite in provincia di Viterbo. Si tratta di uno dei dati più alti nel Lazio: 30 a Rieti, 1.522 a Roma, 122 Latina e 47 a Frosinone. Rischi dovuti anche all’elevata consistenza del parco veicolare: 301.514 mezzi tra autovetture, autobus, autocarri, motocicli e via dicendo. Viterbesi sempre più motorizzati, basti pensare che nel 2020 i nuovi veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico sosno stati 6.432.
Le province dove è andata meglio per quanto riguarda il numero delle vittime, sono Aosta, dove non vi è stato alcun decesso per incidente stradale, Vibo Valentia, dove si è registrato un -77,8% (2 morti nel 2020, 9 nel 2019), Gorizia, che ha segnato da un -70% (3 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Trieste, in calo del 66,7% (5 morti nel 2020, 15 nel 2019). Ci sono poi Milano (-32 morti), Venezia (-31), Padova (-28), Roma (-27), e Torino (-26) tra le province dove sono state risparmiate più vite umane. Tra i Comuni capoluogo, oltre a Roma (-27 come per la provincia), anche Ravenna (-14), Torino (-12) e Cesena (-12).
Invece, tra le province in cui si è assistito a un incremento del numero delle vittime ci sono Oristano (+140%; 12 morti nel 2020, 5 nel 2019), Barletta-Andria-Trani (+120%; 22 morti nel 2020, 10 nel 2019) e Sud Sardegna (+76,5%; 30 morti nel 2020, 17 nel 2019). Inoltre, Oristano e Sud Sardegna portano la regione ad essere l'unica con un aumento di vittime rispetto all'anno precedente.
In totale sono cinque le regioni che hanno totalizzato un decremento apprezzabile di decessi: Valle d'Aosta (0 decessi), Calabria (-41%), Basilicata (-38%), Emilia-Romagna (-37%) e Friuli Venezia Giulia (-35%).