ANNO 16 n° 272
Tuscia in Jazz Summer
2014, ecco il Bilancio
dell'evento a Bagnoregio
07/08/2014 - 09:37

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo 3 giorni di riposo e riflessione, come già fatto per il Tuscia in Jazz Spring a Pasqua a Viterbo, come promesso ecco i numeri degli spettatori e dei costi del Tuscia in Jazz Summer 2014 che si è tenuto dal 23 luglio al 3 agosto a Bagnoregio.

In 10 giorni di programmazione, due giornate sono state annullate a causa della pioggia, abbiamo registrato 1721 spettatori paganti (da C1 Siae) in quattro spettacoli, circa 6mila a quelli gratuiti e oltre 8 milioni di visite sul sito e i nostri social network. Nelle strutture alberghiere della città hanno dormito per 10 giorni 265 persone per un totale di 2650 pernotti e oltre 5mila pasti.

Hanno partecipato al festival più 300 musicisti di cui 150 ai seminari didattici e 50 al premio internazionale vinto dagli inglesi Aeroplanes at Brescia. I musicisti e gli allievi provenivano da 23 nazioni differenti del mondo e da 3 continenti.

Passando ai costi il festival ha speso: Stampa, pubblicità e grafica euro 8.326 (qui sono comprese tipografie, grafici, distribuzione e pubblicità su facebook). Siae euro 3.289, Hotel e Ristoranti euro 11.150 (vitto e alloggio per 125 artisti), Service audio, luci, palchi e noleggio strumenti (5 pianoforti, tastiere e amplificatori) euro 8.850, Artisti euro 60.200 (sia per i concerti che i compensi come insegnanti ai corsi per una settimana) e Viaggi e trasporti euro 3.611 (compresi aerei dagli Usa e transfer da e per aeroporto).

Il totale delle spese è dunque di euro 95.426. In entrata abbiamo registrato: Biglietti concerti euro 15.084 (C1 siae), iscrizioni seminari euro 31.000 (150 allievi), bar euro 5.136, Comune di Bagnoregio euro 12.000, Meta Energia 12.000, Carivit 4.880, Fondazione Carivit euro 2.000 e Provincia di Viterbo euro 12.000 (il bando della legge 32 della provincia non è ancora uscito e ci auguriamo che questo sia l’importo). Il totale delle entrate è di euro 94.100. Abbiamo dunque registrato delle perdite pari a euro 1.326 che saranno coperte da fondi dell’associazione.

''Quello di pubblicare i bilanci ed i numeri reali degli spettatori del festival era un impegno che ci siamo presi con tutti ad inizio dell’anno e che abbiamo intenzione di mantenere anche per il futuro - commenta Italo Leali direttore artistico del festival. Anche se la parte pubblica non supera il 20% del budget totale come organizzazione ci sentiamo in dovere di rendicontare non solo agli enti ma anche ai cittadini le nostre spese. A fronte di questi 20mila euro pubblici abbiamo prodotto un’entrata per il territorio pari a oltre 250mila euro.

Abbiamo restituito moltiplicato per 12 volte al territorio quello che ci è stato dato. Peccato il tempo che quest’anno non è stato clemente con noi. Detto questo vorrei anche far notare che se a questi 95mila euro si sommano i 65mila euro spesi a Viterbo a Pasqua la nostra organizzazione ha speso 160mila euro per la realizzazione del festival spring e summer.

Tutto questo lo abbiamo fatto senza l’aiuto della Regione Lazio e con solo 30mila euro di contributi pubblici su 160mila euro totali spesi. A queste cifre vanno aggiunti 0 euro di personale e circa 5mila euro di spesa di rappresentanza, telefono e uffici in un anno. Mi auguro che dopo di noi, fino ad oggi nessuno l’ha fatto, anche gli altri inizino a pubblicare i loro numeri e i loro C1 Siae e a far conoscere a tutti quanto ricevono di contributi pubblici e per quanto questi incidono sul bilancio totale della manifestazione''.

''Sono e resto convinto - continua Leali - che i numeri reali possano indicarci la strada giusta da intraprendere per sviluppare il settore della cultura nella provincia di Viterbo. Ovviamente sta poi alla politica ricevere questi dati, riscontrarli e di conseguenza fare scelte. Noi da parte nostra non andremo mai e poi mai a piangere soldi dagli enti su giornali e siti web, vogliamo che i contributi qual ora arrivino debbano arrivare per meriti sul campo e non per lamentele o amicizie. La dignità dell’evento che si organizza viene sempre prima di qualsiasi cosa. Unico rammarico è per quello che avremmo potuto fare se in Regione ci avessero riconosciuto il lavoro che da anni svolgiamo a livello nazionale con grandi risultati. Concludo ringraziando tutti gli sponsor, gli allievi e gli spettatori che con il loro contributo ci hanno permesso di realizzare questa 13 edizione del Tuscia in Jazz Festival''.

Il Tuscia in Jazz Festival però non finisce qui: prossimi appuntamenti a Sutri il 7,8 e 9 agosto e il 26 agosto a Palazzo Gentili a Viterbo con Flavio Boltro Trio.

 






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