

VITERBO – Cultura e solidarietà tornano a camminare insieme. In occasione della serata conclusiva del Tuscia Film Fest, in programma il prossimo 18 luglio nella suggestiva cornice del Parco dei Mostri di Bomarzo, la Fondazione Carivit e il Comune di Viterbo rinnovano il proprio impegno a favore dell'inclusione sociale attraverso un'iniziativa che punta a rendere la cultura accessibile anche a chi vive situazioni di fragilità economica o sociale.
Su iniziativa del presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti, saranno infatti acquistati alcuni 'biglietti sospesi', destinati a persone seguite dall'associazione Viterbo con Amore, presieduta da Domenico Arruzzolo, che individuerà i beneficiari dell'iniziativa consentendo loro di partecipare gratuitamente a uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate nella Tuscia.
L'intervento si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni dalla Fondazione e condiviso con l'amministrazione comunale, in particolare con il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che ha sostenuto in diverse occasioni la formula del 'biglietto sospeso' come strumento concreto per abbattere le barriere economiche all'accesso agli eventi culturali.
L'obiettivo è quello di trasformare la cultura in un reale fattore di partecipazione sociale, superando il concetto di semplice intrattenimento per affermarne il valore come bene comune.
«La Fondazione Carivit considera la cultura un patrimonio della comunità e un elemento essenziale per la crescita sociale del territorio – dichiara il presidente Luigi Pasqualetti –. Con questa iniziativa intendiamo riaffermare un principio che guida da tempo il nostro operato: l'accessibilità alla cultura non è un aspetto marginale, ma una componente fondamentale della partecipazione e dell'inclusione sociale».
Una visione condivisa anche dal vicesindaco Alfonso Antoniozzi, che sottolinea il significato dell'iniziativa.
«Il biglietto sospeso affronta il punto vero dell'inclusione culturale: non abbassare la qualità della proposta, ma fare in modo che più persone possano permettersi di partecipare, anche quando una serata a teatro o a un grande evento non rientra nelle possibilità economiche del momento».
L'iniziativa conferma la volontà delle istituzioni di investire nella cultura come strumento di coesione sociale, promuovendo un modello che mette al centro la persona e il diritto di tutti a vivere le opportunità offerte dal territorio.
La serata conclusiva del Tuscia Film Fest diventerà così non soltanto un momento dedicato al cinema e allo spettacolo, ma anche un'occasione concreta di inclusione, nella convinzione che una comunità sia realmente più forte quando nessuno resta escluso dalla possibilità di partecipare alla vita culturale.
Con questa nuova iniziativa, Fondazione Carivit e Comune di Viterbo ribadiscono un principio semplice ma significativo: la cultura diventa davvero un bene pubblico quando è capace di raggiungere tutti, senza distinzioni economiche o sociali, trasformandosi in uno strumento di crescita, condivisione e solidarietà.