ANNO 16 n° 197
Tuscia, valorizzato il Fondo Giannitrapani-Minissi: catalogati oltre 8mila volumi
Grazie al sostegno della Fondazione Carivit e del Comune di Viterbo, la Biblioteca dell'Universitą della Tuscia completa un importante intervento sul patrimonio librario
16/07/2026 - 12:22

VITERBO - Un passo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio librario del territorio: si è conclusa con successo l'attività di catalogazione del Fondo Angela Giannitrapani - Nullo Minissi, realizzata grazie al prezioso sostegno della Fondazione Carivit e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo.

Grazie a questa sinergia, la Biblioteca dell'Università degli Studi della Tuscia ha potuto dare un decisivo impulso al lavoro di catalogazione della collezione, che ad oggi ha interessato complessivamente circa 8.230 volumi.

In particolare, il contributo economico dei due Enti ha permesso di inserire a catalogo ben 3.300 nuovi volumi tra quelli che compongono il prestigioso Fondo, donato dagli eredi all'Ateneo viterbese nel 2024.

Con l'inserimento di questi nuovi e importanti titoli nel catalogo elettronico, l'Università della Tuscia mette questa preziosa risorsa a disposizione non solo del territorio, ma dell'intera comunità scientifica internazionale attraverso la piattaforma globale WorldCat.

Questo intervento permette di valorizzare pienamente una porzione significativa di un fondo di recentissima acquisizione. Una collezione che si colloca di diritto tra le più rilevanti dell'Ateneo, accanto a tesori come il Fondo Giorgio Raimondo Cardona e il Fondo Amelia Rosselli.

Il Fondo Giannitrapani-Minissi – composto da circa 10.000 unità bibliografiche e da una ricca sezione documentaria – rappresenta una doppia biblioteca d'autore che costituisce un vero e proprio unicum per il territorio. Il suo straordinario valore storico e scientifico si esprime in ambiti chiave della ricerca come le letterature angloamericane, l'italianistica, la slavistica e la glottologia.

Si tratta di un patrimonio che supera ampiamente i confini locali per farsi memoria dell'attività di due figure di respiro internazionale, capaci di segnare profondamente sia il mondo accademico sia la scena culturale del secondo Novecento e del nuovo millennio.






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