ANNO 16 n° 273
Tuscia, tasso disoccupazione giovanile sale al 38%. E' il pił alto nel Lazio
Aumentano anche le imprese che cessano la propria attivitą. Ma migliora il reddito medio pro capite: 15.309 euro
06/12/2020 - 06:47

VITERBO - Nella Tuscia diminuisce il tasso di disoccupazione generale (che passa da 11, 84% a 10,1%), ma cresce il numero di giovani senza lavoro.

E’ il dato che emerge dalla classifica sulla qualità della vita realizzata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, pubblicato nei giorni scorsi. Il tasso di disoccupazione dei ragazzi viterbesi tra i 15 e i 24 anni ha raggiunto infatti il 38,05 per cento, il livello più alto nel Lazio: ad eccezione della capitale, che comunque fa sempre storia a sé, le altre province compiono tutte un netto balzo in avanti rispetto all’Alto Lazio. Frosinone, con un tasso di disoccupazione giovanile pari al 27,27%, passa dal 93esimo al 62esimo posto; Latina (29,44%) risale undici posizioni, fino alla 63esima; Rieti, con il 29,8%, passa dalla casella 89 alla 64. Mentre Roma, con il 29,19%, scala di un solo gradino, al 61esimo posto.

Male per la Tuscia anche altri indicatori economici, come quello riguardante le imprese cessate: ogni cento attive, sono 6,91 quelle che hanno cessato la propria attività (l’anno prima, quando il Vitebrese era tra le province più ''vitali'', di saracinesche che si abbassavano se ne contavano 3,26 ogni 100). Resta basso il numero di start up e piccole medie imprese innovative: sono 63,4 ogni 100mila imprese registrate, dato che colloca Viterbo al 92esimo posto nazionale. Meglio solo di Frosinone a livello regionale.

Migliorano invece i dati riguardanti la dimensione ''reddito e ricchezza''. In particolare, il reddito disponibile pro capite passa da 14.930,3 euro a 15.309,3 euro.






Facebook Twitter Rss