ANNO 16 n° 276
''Tuscania rientra nel finanziamento regionale''
Soddisfazione da parte del M5S
03/01/2014 - 15:53

TUSCANIA - ''Siamo felici di poter rivedere quanto da noi scritto sula stampa e sui social network in merito ai finanziamenti regionali pubblicizzati mesi fa (Determinazione N.743 del 5 novembre 2013) dando una buona notizia per questo inizio anno: Tuscania vi rientra''. 

A parlare, in una nota, sono i grillini di Tuscania.

''Alcuni giorni fa - aggiungono - tramite la nostra pagina Facebook, avevamo pubblicizzato come Montalto di Castro era riuscita ad ottenere dei contributi per lo sviluppo economico e sociale del territorio e la tutela del patrimonio artistico e paesaggistico, facendone notare la pronta comunicazione alla cittadinanza tramite la stampa e la chiarezza con cui venivano spiegati i principi chiave del progetto presentato. La nostra nota terminava con una ricerca di risposte nei confronti della nostra amministrazione, dato che al momento non era pervenuta alcuna comunicazione dall’ente, augurandoci di essere smentiti qualora il nostro comune fosse rientrato nel finanziamento. Non volendo aspettare ulteriormente e per avere maggiori informazioni da divulgare alla cittadinanza, abbiamo contattato la Segreteria Generale della Regione. L’ufficio preposto ci ha fornito l'elenco completo (al momento della nota non ancora pubblicato) dei comuni beneficiari e ne abbiamo pubblicato un estratto per dimostrare come effettivamente il Comune di Tuscania faccia parte della lista''.

''Senz’altro una buona notizia per questo inizio 2014 - dicono in conclusione i grillini - anche se manca tuttora una comunicazione ufficiale da parte del Comune. Prendendo spunto dai nostri vicini montaltesi, importanti sarebbero una maggiore comunicazione e una descrizione del progetto presentato. Visto che siamo in periodo di vacche magre anche un finanziamento di 8.000 euro può risultare determinante per il rilancio del nostro turismo, che proprio in questi giorni non sta vivendo il miglior periodo vista l’incertezza e la precarietà del servizio turistico''.

 






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