


TUSCANIA - Il Consiglio comunale di Tuscania ha approvato all’unanimità, nella seduta del 25 maggio 2026, la mozione presentata dal gruppo consiliare Tuscania delle Idee per avviare il procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico del comprensorio paesaggistico delle località Montebello, Carcarella, Cerquabella e Poggio Primavera.
Il documento impegna sindaco e giunta a presentare una richiesta formale al Ministero della Cultura e agli enti competenti affinché vengano attivati gli strumenti di tutela previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, con l’obiettivo di salvaguardare un’area considerata di straordinario valore storico, archeologico, ambientale e paesaggistico.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il territorio della Tuscia, segnato dal crescente dibattito sulla diffusione di grandi impianti energetici industriali e delle relative infrastrutture. Secondo quanto evidenziato nella mozione, il comprensorio interessato rappresenta un sistema territoriale unitario caratterizzato da emergenze archeologiche, paesaggi agricoli storici e rilevanti valori panoramici e ambientali.
L’approvazione unanime viene letta come un forte segnale politico e istituzionale a difesa dell’identità del territorio tuscanese e della necessità di coniugare sviluppo e tutela del paesaggio.
Il gruppo “Tuscania delle Idee” ha espresso soddisfazione per il sostegno ricevuto in aula, ringraziando la maggioranza consiliare per aver condiviso fin da subito le finalità della proposta “con spirito di collaborazione istituzionale”.
Nel comunicato viene inoltre sottolineato il supporto alla mozione da parte di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, considerato un passaggio importante verso la costruzione di una strategia condivisa di tutela del territorio.
“La difesa della nostra terra – si legge nella nota – deve rappresentare un obiettivo comune al di sopra delle appartenenze politiche”. Un messaggio che richiama il tema della responsabilità collettiva nella salvaguardia della Tuscia e del suo patrimonio paesaggistico per le generazioni future.
La vicenda si inserisce nel più ampio confronto sul futuro del territorio della provincia di Viterbo, sempre più al centro del dibattito tra sviluppo energetico, sostenibilità ambientale e tutela delle identità storiche locali.