

TUSCANIA – Dopo settimane di polemiche sullo stato di degrado dello stadio comunale 'Renato Fioravanti', arrivano i primi interventi di manutenzione. Nella mattinata di venerdì il Comune ha infatti avviato la pulizia dell'area esterna e del terreno di gioco, eliminando l'erba infestante che da mesi aveva invaso il parcheggio, gli accessi e le zone adiacenti all'impianto.
A sottolinearlo è il gruppo consiliare di opposizione Tuscania delle Idee, che in una nota evidenzia come l'intervento sia arrivato pochi giorni dopo il comunicato con cui aveva denunciato lo stato di abbandono della struttura, una presa di posizione che aveva acceso il dibattito pubblico e accompagnato la mobilitazione della nuova realtà sportiva cittadina e la petizione popolare promossa per chiedere il recupero dello storico stadio.
«Non sappiamo se sia stato il nostro intervento, la pressione dell'opinione pubblica o semplicemente la presa di coscienza che uno degli impianti sportivi più importanti della città stava diventando un terreno incolto – afferma il gruppo –. Sappiamo però che fino a pochi giorni fa tutto era fermo, mentre oggi qualcosa si è finalmente mosso».
Per il gruppo di opposizione, il taglio dell'erba rappresenta un primo segnale positivo, ma non può essere considerato risolutivo.
«Registriamo favorevolmente questo intervento – si legge nella nota – ma senza entusiasmi fuori luogo. Il taglio dell'erba non può essere raccontato come un'impresa straordinaria né rappresentare la soluzione del problema. Se bastava così poco, viene spontaneo chiedersi perché si sia aspettato tanto».
Secondo Tuscania delle Idee, lo stadio continua infatti ad avere bisogno di interventi ben più consistenti, a partire dalla manutenzione straordinaria e da una decisione definitiva sul suo affidamento.
«Gli impianti sportivi – sottolinea il gruppo – non si conservano chiudendoli e lasciando che il tempo faccia il suo corso, ma aprendoli, facendoli vivere e affidandoli a chi ogni giorno può prendersene cura».
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo Alessandro Tizi, che punta il dito contro l'operato dell'amministrazione comunale.
«Siamo soddisfatti che qualcosa finalmente si sia mosso, ma non possiamo far finta che sia normale arrivare a questo punto per vedere un decespugliatore in azione. Questo intervento è insufficiente e soprattutto arriva tardi. Se per ottenere un minimo di manutenzione è servito un comunicato stampa, una petizione e giorni di discussione pubblica, significa che il problema non era la possibilità di intervenire, ma la volontà di farlo».
Tizi annuncia inoltre l'intenzione di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
«L'amministrazione è nel caos – dichiara – e l'incertezza con cui sta gestendo questa vicenda ne è la dimostrazione. Le risposte devono arrivare pubblicamente e non nei corridoi del municipio».
Il gruppo conclude ribadendo che il tema va oltre la semplice manutenzione del verde e riguarda il futuro dello sport cittadino.
«I giovani di Tuscania non hanno bisogno di fotografie del 'prima e dopo' o di interventi dell'ultimo minuto per spegnere le polemiche. Hanno diritto a impianti sportivi accessibili, sicuri e funzionanti. Continueremo a mantenere alta l'attenzione finché non arriveranno scelte concrete. Il 'Renato Fioravanti' non deve diventare il simbolo dell'abbandono amministrativo, ma tornare ad essere un luogo di sport, aggregazione e crescita per tutta la comunità».