ANNO 16 n° 273
Turismo in calo
rispetto al 2010
Peparello: ''Cresce l'enogastronomia. Tornano tedeschi ed olandesi''
03/08/2011 - 08:59

''Lo stato di salute del turismo made in Tuscia a stagione stiva ormai inoltrata non è rassicurante e registra il 10% in meno rispetto al 2010''. E’ il commento del responsabile regionale Turismo di Confesercenti Vincenzo Peparello in merito al flusso turistico nella provincia di Viterbo.

Dati negativi, quelli presentati da Peparello in confronto al periodo di Pasqua, che rappresentano per le imprese ricettive della Tuscia l’ennesimo campanello d’allarme di un’annata che ha visto una riduzione di arrivi e un preoccupante calo del giro d’affari.

Per quanto riguarda il turismo lungo il lago di Bolsena, l’unico trend positivo è il ritorno dei tedeschi e degli olandesi che, rispetto alla media nazionale, in provincia di Viterbo, si trattengono 2 giorni in più.

Dati differenti lungo la costa dove nel fine settimana si registra un forte boom di presenza ma durante la settimana un drastico calo. ‘’Questa situazione – spiega Peparello – è data dal flusso turistico di prossimità dei romani e della provincia di Terni’’.

‘’Certo in questo momento di crisi economica – afferma il presidente di Confesercenti – molti turisti puntano ai last minute e confidano in ulteriori ribassi dei prezzi. Questa politica può essere giusta ma in questo settore può ricadere sugli stessi commercianti, visto che i prezzi nella nostra provincia sono fermi da circa 4 anni. Il forte disagio degli albergatori e dei ristoratori è dato dalle stanze non affittate e dai tavoli non prenotati – continua il responsabile Turismo di Confcommercio – è un settore ben diverso dall’abbigliamento, i quali commercianti possono mettere in saldo la merce di rimanenza. Una stanza non prenotata, invece, è una perdita’’.

‘’In questo periodo, - afferma Peparello - c’è da dire, che la Tuscia ha avviato una politica turistica basata sull’enogastronomia, un volano per la nostra economia e un punto focale per attirare i turisti stranieri e italiani’’.

Per quanto riguarda questo settore, infatti, i dati in possesso di Confesercenti sono positivi e, rispetto alle altre regioni, grazie anche alla presenza di Roma si è registrato un forte aumento.

Nonostante il calo, rispetto all’anno passato, negli ultimi 5 anni la Tuscia è cresciuta, grazie anche alle associazioni, gli enti e i comuni che hanno avviato delle interessanti iniziative durante il periodo estivo.

‘Il nostro fine – ha affermato Peparello – è quello di fidelizzare il cliente. Non puntiamo ai grandi numeri ma vogliamo invogliare il turista a tornare nella nostra zona. Comunque – conclude - per comprendere al meglio i dati 2011 dobbiamo attendere la fine della stagione’’.






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