ANNO 16 n° 272
Turismo a mille nella Tuscia: 22 per cento in pił di visitatori rispetto al 2022
Saliti a 4,3 i giorni di presenza media dei turisti nel territorio, ma servono pił iniziative promozionali
23/07/2023 - 07:36

Giovanni Masotti 

VITERBO - Tutti gli indicatori convergono in positivo e gli operatori turistici della Tuscia possono fregarsi le mani di fronte a tanta abbondanza.

'Non possiamo che ritenerci ampiamente soddisfatti del quadro che ci giunge dall'Osservatorio Radar della Regione Lazio relativamente all'andamento delle presenze turistiche nella Provincia per i primi mesi dell'anno in corso - esulta Pierluca Balletti, presidente Federalberghi di Viterbo - Sono dati positivi, che registrano un aumento di circa il 22% dei visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno'.

Numeri più che confortanti, che si aggiungono alle ottime notizie pervenute di recente dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo riguardo all'intera annualità 2022, che ha registrato un netto superamento delle presenze turistiche rispetto al fatidico 2019 pre-Covid.

Questi dati dimostrano che è stata finalmente superata la parentesi negativa determinata dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni imposte e che è invece ripresa la corsa all' incremento costante e crescente dell' afflusso turistico nella Tuscia.

'Anche il dato concernente la permanenza media dei turisti sul nostro territorio è molto lusinghiero - sottolinea Balletti - Siamo passati dai 3,9 giorni medi nel 2019 ai 4,3 del 2022 (nel 2017 erano 3,3 giorni, in linea con il dato medio nazionale)'.

Ovviamente le città d'arte come Viterbo si attestano ancora su una permanenza media molto inferiore - intorno a 1,5 giorni - e se da un lato si tratta di un valore fisiologico, dall'altro deve far riflettere e indurre a mettere in campo iniziative e azioni rivolte a trattenere più a lungo i turisti in città, cominciando, per esempio, col ridurre a tre il numero dei giorni consecutivi nei quali applicare l'imposta di soggiorno.

'Anche se, ripeto, si tratta di dati molto positivi - avverte il numero uno di Federalberghi - non dobbiamo comunque abbassare la guardia e cullarci sugli allori, perché il mercato turistico moderno è sempre più volatile e il rischio che si esaurisca a breve la crescita finora documentata è veramente alto.

Altre destinazioni turistiche sono molto agguerrite e riescono a guadagnare con estrema facilità nuove fette di mercato, grazie ad interventi organizzativi e promozionali sempre più efficaci e sofisticati. Dobbiamo perciò stare al loro passo - insiste Balletti - e intraprendere azioni di sostegno allo sviluppo turistico del territorio che, come sappiamo, rappresenta un importante volano di crescita economica ed occupazionale per la nostra Tuscia. Dobbiamo fare quello che non abbiamo ancora fatto. Allora sì, saremo in una botte di ferro'.






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