ANNO 16 n° 273
Turismo, Confesercenti lancia l'allarme: ''Vacanze da codice rosso''
Sugli albergatori la stangata dell'Imu
28/06/2012 - 11:53

VITERBO - Se a Pasqua c’era incertezza e preoccupazione per la diminuzione dei flussi, oggi il settore turistico è in allarme, anche per il caro benzina, che non “blocca” solamente gli italiani ma anche gli stranieri, costretti a fermarsi al massimo al confine, visti anche i costi proibitivi dei pedaggi. Forti le ripercussioni per il Lazio, in cui il 73% dei turisti proviene dal bacino europeo, e per la provincia di Viterbo che ha come mercato prevalente quello di lingua tedesca. Tutto questo anche a fronte di una sostanziale stabilità dei prezzi per il soggiorno.

Il sistema ricettivo italiano, provato soprattutto dall’assenza di politiche turistiche finalizzate a dare potere di acquisto alle famiglie, sta per subire poi l’ennesimo colpo che, per molte aziende, rischia di essere letale: il pagamento IMU. Alle porte dell’estate, infatti, gli albergatori pagheranno in media oltre 12.000 euro.

“Si tratta di una stangata durissima che colpisce una delle più importanti industrie nazional i– dichiara il responsabile dell’area turismo regionale e provinciale Confesercenti Vincenzo Peparello –. In questo periodo di crisi è assurdo pensare ad altri balzelli fiscali che porterebbero ad un ulteriore affossamento del settore che invece necessita di promozione ed incentivi per tornare ad essere una risorsa economica. Pensare alla crescita senza il turismo non ha senso e l’aspetto più grave è l’assenza di una strategia chiara. Solo se le Istituzioni saranno in grado di rilanciare il sistema turistico – conclude Peparello – saremo in grado di generare nuova economia e occupazione. Le imprese da sole non riescono più a reggere la concorrenza e non hanno più risorse economiche per fare investimenti e rimanere competitive sul mercato.

Proprio in questi giorni il Governo sta lavorando al Piano strategico di sviluppo del Turismo in Italia che dovrebbe essere pronto entro il 2012 e quindi contribuire a ridare al Paese il ruolo di protagonista nel panorama mondiale, rimettendo il turismo e i turisti al centro delle politiche economiche nazionali e locali.

Le associazioni del turismo però avvertono “il piano strategico e le azioni in esso previste dovranno partire da subito per rilanciare tutta la filiera dell’industria dell’accoglienza e non aspettare il 2020” tempo previsto per la sua attuazione.






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