

VITERBO - (a.v.) Un parco giochi per bambini realizzato in mezzo a una curva a doppio senso di marcia e, come se non ci fosse fine all’assurdo, abbandonato a se stesso, rinchiuso tra le reti di protezione e l’incuria generale, con l’erba alta che ormai rende il posto più simile a una savana che a un luogo dove portare i più piccoli. È lo scenario che si trovano ogni giorno sotto gli occhi i viterbesi che passano dalle parti di Valle Faul.
Poco prima del ristorante ''Il Molino'', sulla sinistra scendendo da piazza del Sacrario, è stata recentemente realizzata un’area per i più piccoli, nuova di zecca, variante del progetto Plus. Originariamente prevista nella zona verde, nella parte opposta a dove è posizionata ora, è stata per logiche burocratiche e di finanziamenti spostata dall’altra parte della strada.
Ad aprile, durante un'interrogazione comunale l'assessore ai lavori pubblici Alvaro Ricci, a domanda specifica sul parco, rispose che anche se non era la scelta più idonea non poteva essere fatto diversamente, perché il parco è parte dell'appalto per l'ascensore di piazza San Lorenzo e non poteva che essere realizzato in quella posizione, altrimenti non sarebbero passate le procedure per il collaudo di tutta l'opera. L'assessore, inoltre, specificò che si era alle fasi finali di costruzione e, viste le polemiche, ci sarabbe stata in futuro la possibilità di spostare il parco da quella curva.
Questo due mesi fa. Sessanta giorni dopo la situazione è quella documentata dalle foto, con il parco (giustamente) chiuso per non mettere a repentaglio l’incolumità dei bambini, l’erba alta da safari africano che arriva a toccare lo scivolo e gli altri giochi ed un tratto di strada a doppio senso che continua a rimanere senza strisce pedonali per attraversare la strada in sicurezza. Tutto a spese della collettività.