

NEPI - Le truffe agli anziani, e non solo, sono sempre più frequenti. Possono essere uomini o donne e presentarsi da soli o in coppia. In genere, sono eleganti, cordiali e rassicuranti. Parlano molto allo scopo di confondere. Spesso fingono di essere stati mandati da un parente o da un conoscente. Possono presentarsi presso le abitazioni, in tuta da lavoro, in uniforme e mostrare un tesserino, spacciandosi per forze dell’ordine, per impiegati di enti pubblici o privati. Oppure possono fermare il malcapitato di turno per strada offrendosi di accompagnarlo alla posta o in banca con l’unico intento di reperire informazioni utili. Questo l’identikit dei truffatori che sempre più spesso prendono di mira le persone anziane e non solo.
Non occorre andare molto lontano per assistere ad episodi di questo tipo. Li rende noti il sindaco di Nepi, Franco Vita. “ Mi giungono segnalazioni ,da qualche giorno, di oscuri personaggi che si aggirano all’esterno delle attività commerciali locali , per frodare persone, in particolare di una età avanzata - dichiara il primo cittadino - Si offrono per aiutare a portare la spesa alla macchina o altre scuse con il solo scopo di ingannare e derubare “.
“La vicenda sta assumendo fenomeni crescenti tanto che la locale e solerte stazione dei Carabinieri, durante la Messa, ha informato di queste ruberie i fedeli . In particolare sono stati presi di mira le attività commerciali lungo Via Roma .”.
Le truffe, o tentate truffe, proposte sono sempre le stesse: “ Queste persone si presentano presso le abitazioni dichiarando di essere stati incaricati da aziende di servizi - Talete, Enel ,Italgas - ed entrano dentro le case solo per compiere dei furti “.
Infatti tutte le aziende - luce, gas, telefonia, aziende sanitarie - preannunciano il loro arrivo tramite avvisi condominiali. Non sussiste l’obbligo di far entrare in casa operatori o funzionari, pubblici o privati e si può sempre verificare preventivamente la reale identità di chi si presenta a casa, telefonando direttamente all’ente a cui dicono di appartenere.
“ Su proposta dell’assessore ai servizi sociali Ciavatta , chiederemo alla locale stazione dei Carabinieri di illustrare presso il nostro centro anziani , le attenzioni che devono essere poste nell’individuare questi loschi personaggi - prosegue Vita - è opportuno coinvolgere , in questi casi, le forze armate e non agire da soli”.