

di Irene Minella
VITERBO – Truffe agli anziani, molto allarmismo ma nessuno denuncia. Quando a suonare il citofono di casa sono due persone in giacca e cravatta e valigetta alla mano è difficile capire immediatamente se dietro alle loro intenzioni si stia nascondendo o meno una qualche truffa. Purtroppo in alcuni casi, non sempre, è ciò che accade. A cedere agli inganni nascosti dietro ai sorrisi e alle convincenti parole sono per la maggior parte delle volte delle ignare vittime di età avanzata.
Troppo spesso però si crea un rapido e diffuso allarmismo che, in alcune occasioni, risulta anche ingiustificato. Basta infatti una sola persona a raccontare un episodio che possa far pensare alla truffa dei ''ragazzi che suonano al campanello'' per generare il panico tra i cittadini e con l’utilizzo dei mezzi social è ancora tutto più facile ed immediato.
Nonostante ciò pochissime sono le denunce e le segnalazioni che giungono direttamente agli uomini dell’Arma. ''Vergogna, pudore. Queste sono le ragioni del perché non si denuncia - così spiegano i carabinieri di Viterbo -. Durante i numerosi incontri che abbiamo organizzato per informare i cittadini su questo tipo di truffe ci siamo accorti che il solo motivo per il quale, anche se truffati, non si denuncia è la vergogna di ammettere di essere stati presi in giro, ma non solo. Dopo la truffa la sensazione che in molti provano è quella di essere diventati improvvisamente vecchi''.
''Niente di tutto ciò è vero – aggiungono -. Succede ogni giorno a tutti di essere ingannati, non solo agli anziani. Si tratta di un problema purtroppo comune. Il solo modo per evitarlo, oltre ad essere sempre cauti ed informarsi in modo dettagliato prima di prendere decisioni importanti sulla base di quello che viene proposto da chi suona al citofono, è denunciare. Il nostro invito – concludono – è solo questo. Denunciate questo tipo di truffe sempre e senza vergogna. Solo così si può evitare che episodi simili accadano di nuovo e ad altri sfortunati''.