ANNO 16 n° 258
Truffe agli anziani, a Vasanello tre colpi messi a segno e tre arresti
Una truffa tentata e sventata e una sola portata a termine: videosorveglianza e collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine si confermano fondamentali per contrastare i raggiri
15/09/2026 - 00:45

VASANELLO – Non vergognarsi di raccontare e denunciare. È questo il messaggio che arriva da Vasanello dopo gli ultimi episodi di truffa ai danni di anziani. Dall’inizio dell’anno, sul territorio sono state tre le truffe messe a segno, con tre persone arrestate, mentre un tentativo è stato sventato e un altro, purtroppo, è andato a buon fine.

Tra le vittime anche una donna di 85 anni, che nei giorni scorsi è finita nel mirino di una banda di truffatori. Per tutelarne la privacy, la chiameremo “Anna”. I malviventi avrebbero utilizzato il classico stratagemma del falso coinvolgimento dei Carabinieri, facendo credere alla donna che fosse in corso un’indagine e che fosse necessario consegnare gioielli e denaro per metterli al sicuro.

Solo successivamente, grazie al confronto con la figlia, l’anziana ha compreso di essere stata raggirata. Una presa di coscienza che ha lasciato spazio alla rabbia, ma soprattutto al senso di colpa e alla vergogna che spesso accompagnano le vittime di questo tipo di reati.

Proprio per questo, durante una visita alla donna, è stato ribadito un concetto fondamentale: chi viene truffato non deve sentirsi colpevole. I malviventi sono spesso persone esperte nella manipolazione e fanno leva sulla paura, sull’affetto per i propri familiari e sulla fiducia nelle istituzioni.

«Raccontare è il primo modo per difendersi» è il messaggio rivolto alla vittima e, più in generale, a tutti gli anziani. Parlare dell’accaduto con familiari, amici, vicini e conoscenti può infatti contribuire a mettere in guardia altre potenziali vittime e interrompere la catena dei raggiri.

A contribuire all’individuazione dei responsabili è stato anche il sistema di videosorveglianza comunale, sul quale l’amministrazione di Vasanello ha investito negli ultimi anni. Le immagini hanno permesso di individuare e segnalare rapidamente il veicolo utilizzato dai malviventi alle centrali operative delle forze dell’ordine.

La collaborazione tra Polizia e Carabinieri ha quindi consentito di fermare il mezzo e arrestare i due componenti della banda. Nel corso dell’intervento, oltre agli oggetti in oro e al denaro sottratti alla donna, sarebbero stati trovati anche circa 10mila euro, ritenuti provento di altre truffe commesse nella zona.

Una vicenda che, nonostante il trauma per la vittima, si è dunque conclusa con un risultato importante sul fronte delle indagini. Ma il fenomeno resta una minaccia concreta, soprattutto per le persone anziane.

Per questo il messaggio che arriva da Vasanello è chiaro: denunciare, parlare e fare rete. Perché il silenzio alimenta la paura, mentre la condivisione delle esperienze può diventare uno degli strumenti più efficaci per impedire che altri cadano nella stessa trappola.




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