ANNO 16 n° 272
Truffa dei formaggi sotto peso, ascoltati i testimoni
Imputati un agente di commercio e il titolare di rivendita di alimentari
30/09/2022 - 12:54

di Andrea Stefano Marini Balestra

CIVITA CASTELLANA - Alla sbarra un rappresentante di commercio e il titolare di una rivendita di articoli alimentari di Civita castellana, accusati di truffa perché avrebbero venduto ai loro clienti prodotti sottopeso rispetto le bolle e le fatture da essi emesse.

La querela per truffa è stata presentata nel 2016 da un ristoratore di Otricoli che si era accorto aver pagato per mesi forme di formaggio pecorino per il peso di 4kg, mentre in realtà lo erano di 3.

Il processo è avanti il Giudice monocratico del Tribunale di Viterbo dr.ssa Elisabetta Massini e all’ultima udienza vi è stato l’ascolto dei testi dell’accusa.

La Procura nelle indagini ha integrato come parti lese anche il responsabile del reparto gastronomia di Magliano Sabina ed un altro di Orte.

Il teste ha riferito di aver scoperto il trucco, cioè, che il rappresentante di commercio, faceva a lui firmare una bolla di consegna per un certo peso di merce consegnata, ma in realtà la stessa non era del peso indicato, ma minore.

Il predetto ristoratore di Otricoli, quello che ha messo in moto la giustizia, si è costituito parte civile chiedendo un indennizzo parti ad euro 1200 al mese perché dal dicembre 2015 al settembre successivo gli era stata fornita merce diversa nel peso, quindi di minor valore.

Una successiva udienza è stata fissata per il 3 novembre, per poi consentire di pervenire alla fine del processo ai primi di gennaio dell’anno nuovo






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