

VITERBO - Quindici persone sono state rinviate a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sulla truffa all'Inps. Il gup Savina Poli ha chiuso rinviato a processo davanti al giudice Giacomo Autizi i 15 indagati. Si tratta di dirigenti, impiegati e beneficiari di presunti favori, accusati a vario titolo di falso e truffa ai danni dello Stato.
Secondo l’accusa, i dipendenti dell’Inps avrebbero sbrigato pratiche a prezzi di favore a personaggi importanti. I favori sarebbero costati alle casse dello Stato 560mila euro. Il meccanismo utilizzato si sarebbe basato tutto sulle date con cui venivano registrati i documenti dei richiedenti, perché – secondo la Procura – più le pratiche erano “vecchie” meno l’utente pagava. Inizialmente gli indagati erano 19, per quattro è stata richiesta l’archiviazione.
A presentarsi davanti al giudice saranno: Mauro Patrignani, Giuseppina Sala, Massimo Mecarini e Rita Tinnirello (dipendenti Inps), l’ex sindaco di Ronciglione, Massimo Sangiorgi, l’ex consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, Rossella Pari, Alfredo Brizi, Manlio Padovan, Tiziana Giorgi, Andrea Filoscia, Renato Geri, Sandro Moscetti, Loretta Chiarapini e Cosimo Raona.
Il processo inizierà il 14 maggio 2020, giorno in cui con tutta probabilità saranno già maturati i tempi per la prescrizione.