ANNO 16 n° 275
Trovato morto per il freddo e l'alcol È un regista della Magnolia
21/12/2012 - 09:55

MILANO - Si chiamava Mario Catto e lavorava come regista per la casa di produzione Magnolia, il 42enne trovato morto giovedì mattina nei giardini all’angolo tra viale Lazio e viale Montenero. È quanto emerge dalle analisi svolte dai carabinieri, secondo i quali, dunque, non si tratterebbe di un clochard. L’uomo, nato a Cividale del Friuli (Udine) ma domiciliato a Milano, mercoledì sera avrebbe partecipato a una festa insieme a degli amici. In molti hanno riferito ai carabinieri che il regista avrebbe bevuto molto durante la serata. È stato trovato riverso a terra sul marciapiede, accanto a una bottiglia di birra e una chiazza di vomito. Si ipotizza dunque che il 42enne sia stato stroncato da un coma etilico e la conseguente ipotermia.

 

SENZA DOCUMENTI - Sono stati alcuni passanti a trovarlo e dare l'allarme ai militari. Al loro arrivo i carabinieri ne hanno constatato il decesso, probabilmente provocato dal freddo unito all’assunzione di alcol. A fianco al cadavere, infatti, sono state trovate alcune bottiglie.

Ecco cosa ha scritto un lettore al Corriere.it su quanto sarebbe avvenuto: «Mario Catto lavorava come autore e regista televisivo freelance. È morto dopo aver passato una serata di festa con i suoi amici. Aveva bevuto, come me, come tanti dei presenti. Era a una festa aziendale di fine anno, divertente. Io sono andato via un po' prima di lui. Ho preso un taxi, ero stanco e brillo. Mario abitava là vicino e deve essersi incamminato a piedi verso casa. L'aveva comprata da poco. Se l'era ristrutturata tutta da solo, per risparmiare e perché gli piaceva lavorare con le mani. Aveva un gran gusto. Sulla strada di casa deve essersi sentito male, deve aver avuto un malore. Si deve essere accasciato, nel freddo. È stato ritrovato senza documenti in tasca e senza telefono. Ciao Mario».

(Corriere.it)






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