ANNO 16 n° 274
Trovata morta in un albergo a Tarquinia
la moglie dell’avvocato Remigio Sicilia
11/08/2014 - 17:24

TARQUINIA – Un gravissimo lutto ha colpito la famiglia del noto avvocato viterbese Remigio Sicilia, rimasto vedovo prematuramente.

Il corpo senza vita della moglie, Roberta Moscioni, 43anni, è infatti stato trovato questa mattina in una stanza d’albergo, a Tarquinia. A fare la macabra scoperta, purtroppo, è stata la figlioletta, che ha soltanto sei anni.

La piccola, non appena si è resa conta che la madre non respirava più, ha subito chiamato il padre: ''Papà, la mamma non si sente bene'' gli ha detto.

L’avvocato Sicilia, una volta chiusa la conversazione con la sua bambina con tutte le accortezze del caso, ha subito dato l’allarme ai carabinieri.

E, poco dopo, nella stanza d’albergo, oltre ai militari che hanno svolto un accurato sopralluogo, sono giunti anche i soccorsi sanitari del 118 insieme al medico legale, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

La salma è stata portata all’ospedale di Tarquinia in attesa delle disposizioni della Procura di Civitavecchia, competente per territorio. La donna, con ogni probabilità, è morta per cause naturali, tuttavia il magistrato ha disposto l'esecuzione dell'autopsia, che sarà eseguita domani pomeriggio nell'istituto di medicina legale di Roma. 

Nel pomeriggio, l’avvocato Sicilia è stato sentito dal personale del Commissariato di polizia di Tarquinia.

La donna lascia un'altra figlia, nata da una precedente relazione.

All’avvocato Sicilia le condoglianze della redazione di Viterbonews24.it

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