

E’ stata trovata pochi minuti dopo le 18 Maria Assunta Cencioni, la donna di 66 anni residente a Vetralla, di cui non si avevano più notizie dalle 12 di ieri mattina.
A dare l’allarme era stato il figlio Fernando Bocci, che aveva allertato le forze dell’ordine per segnalare il mancato rientro della madre. “E’ uscita di casa a bordo della sua Renault Clio di colore rosso-bordeaux dicendo che sarebbe andato all’ufficio postale e a fare un passeggiata sul lungomare di Tarquinia”, aveva raccontato Bocci agli uomini dell’Arma e ai colleghi della Forestale, che avevano subito avviato le ricerche, anche con l’aiuto dei vigili del fuoco e di un elicottero messo a disposizione dall’Esercito.
Era stato sempre il figlio a riferire che la madre – che aveva portato con sé il suo cagnolino – soffriva ancora per la scomparsa del marito, avvenuta nel mese di luglio dello scorso anno. “Era un agente di custodia che rimase paralizzato in seguito ad un incidente mentre era in servizio. La moglie l’aveva sempre accudito amorevolmente e soffriva ancora molto per la sua scomparsa”, hanno detto alcune persone del posto.
Dietro l'allontamento, però, ci sarebbe anche un altro motivo di natura economica che, negli ultimi tempi, preoccupava molto la donna.
Ed è proprio il timore che potesse compiere gesti estremi che le ricerche sono proseguite a tamburo battente dalle 23 di ieri sera (ora della segnalazione), per tutta la notte, fino alle 18 di oggi pomeriggio. Quando è stata trovata. “Era nei pressi della casa di cura Villa Immacolata”, hanno appena fatto sapere gli investigatori. “E’ lì che aveva conosciuto il marito defunto”.
Dopo il ritrovamento, la signora Cencioni è stata portata nella caserma dei carabinieri di Vetralla. “Era lucida e in buone condizioni di salute. E’ stata portata a casa da entrambi i figli”.