

VITERBO - Ha “festeggiato” il compleanno e l’onomastico patteggiando tre mesi e mille euro di multa con sospensione della pena un 50enne che si era invaghito di una ballerina polacca al punto di chiuderla a chiave in un recinto sotto il sole pur di non farsi lasciare. Teatro della scena, che sembra la sceneggiatura di film, è un casaletto di campagna che l’uomo possiede a San Martino, dove era andato a vivere con l’avvenente ballerina polacca che aveva conosciuto in un night club.
Mercoledì scorso, però, lei decide di andarsene con la sorella. Il motivo del’ennesimo litigio, a detta di lei, era dovuto all’irrefrenabile voglia di lui di avere rapporti sessuali. Il 50enne, disperato, giovedì mattina decide di avvertire la “suocera”, che abita in Polonia, della scomparsa delle ragazze, quindi va a Viterbo per inviare per mail alla donna dei messaggi tradotti nella sua lingua. Le due sorelle, nel frattempo, però, erano tornate al casaletto per fare le valigie ma vengono chiuse in un recinto dall’uomo che non voleva se ne andassero. Chiamati subito i carabinieri, le ragazze hanno chiesto aiuto per essere liberate al più presto, visto e considerato che, tra l’altro, si trovavano allo scoppio del sole.
Liberata in un attimo dagli uomini dell’Arma, la ballerina ha però rivelato che l’ex compagno aveva in casa ben due pistole, una mai denunciata e una di proprietà del padre, deceduto moltissimi anni prima. Tra la “custodia coatta” delle due ragazze e quella delle pistole, i carabinieri non hanno avuto altra scelta se non quella di arrestarlo.
Processato per direttissima venerdì scorso, giorno del suo compleanno e del suo onomastico, all’innamorato, tutto sommato, è andata piuttosto bene: la ragazza è partita, le pistole sono state confiscate ma gli è stato concesso di patteggiare tre mesi e mille euro di multa con sospensione della pena.