

VITERBO - Prima di procedere all'installazione di nuovi semafori in circonvallazione e alla chiusura del centro storico sarebbe ''opportuno effettuare uno studio sulla sostenibilità del traffico cittadino, che allo stato attuale presenta molteplici criticità''.

E' quanto sostiene Sandro Zucchi, presidente dell'Automobile Club di Viterbo che a tal proposito ha scritto una lettera alla sindaca nella quale sostiene che la criticità più evidente ''è il sovraccarico di autovetture lungo il quadrante nord della nostra città, - che spero a lei capiti di percorre durante l’arco della giornata - dove si crea traffico in ambedue le direzioni di marcia, sia tra la zona del Cimitero e le due rotonde in uscita verso Montefiascone, sia in entrata tra la rotonda dell’Ipercoop ed il centro città. Gli automobilisti restano incolonnati in lunghe code, che intasano il semianello cittadino specialmente nelle ore di punta. Pertanto, l’installazione di semafori, come previsto dal nuovo piano della circolazione - dice Zucchi - rappresenterebbe un ulteriore grave disagio a loro danno''.
L'altra criticità è il blocco della circolazione ''che a breve interesserà tutto centro storico, senza aver progettato - prosegue Zucchi - nuovi e adeguati parcheggi per i residenti e per chi vuole visitare o fare acquisti, provocando ulteriori disagi nella vita quotidiana di cittadini e turisti, oltre una ulteriore congestione del traffico intorno alle mura cittadine.
L’Automobile Club di Viterbo - prosegue il presidente - che nel 2027 festeggerà i cento anni di presenza sul territorio provinciale, resta sempre a disposizione per sviluppare un piano urbano del traffico, potendosi avvalere dell’esperienza e della competenza dei tecnici Aci nazionali maturata nel corso dei tanti anni - durante i quali hanno aiutato anche altre amministrazioni a risolvere i problemi di viabilità - per poter venire incontro e rispondere sia alle esigenze dei cittadini e dei commercianti sia dell’amministrazione comunale, che si è imposta di rivitalizzare il centro storico, anche se, a tutt’oggi, con scarsi risultati tangibili''.
Se da un lato Zucchi plaude ai lavori che interessano la mobilità sostenibile, in particolare quelli rivolti ai sempre più numerosi cittadini che scelgono la bicicletta come principale mezzo di spostamento, dall'altra parte, visto lo stato attuale delle strade, torna a ''chiedere: il rifacimento del manto stradale di sua competenza; il ripristino della segnaletica orizzontale, che presenta molte criticità come le strisce pedonali pericolosamente “invisibili” in diversi punti della città; il rinnovo della segnaletica verticale, obsoleta, non più leggibile e soprattutto non più corrispondente ai dettami del Nuovo Codice della Strada; la rimodulazione dei tempi semaforici, in alcune zone - vedi Porta Romana - troppo lenti e causa degli ingorghi del traffico''.
Tra le note dolenti ''le carenze in organico della polizia locale, che, a causa di ciò,- dice Zucchi - non può garantire un servizio costante sul territorio della Città e delle Frazioni intorno a Viterbo''.
''Auspico un incontro tra tutte le componenti interessate, amministrazione comunale, rappresentanti dei cittadini residenti nel centro Storico, commercianti, forze dell’ordine e Aci, al fine di arrivare a un piano condiviso che permetta di cambiare - e di conseguenza migliorare - lo stato attuale delle cose, facendola uscire dal vortice di polemiche e critiche (giustamente negative) dei cittadini e dei commercianti, i quali, giocoforza, subiscono passivamente le decisioni senza il minimo coinvolgimento.
Un aiuto immediato e gratuito, già proposto nel recente passato, è rappresentato - conclude Zucchi - dal sistema di info-mobilità “Luce-Verde”, in grado di aiutare gli automobilisti a scegliere in tempo reale percorsi alternativi e meno congestionati''.