ANNO 16 n° 123
Trevinano Ri-Wind, studenti in campo tra ricerca e tutela ambientale
Formazione, innovazione e sostenibilitą al centro del progetto che coinvolge scuole e universitą nel cuore della Riserva di Monte Rufeno
03/05/2026 - 10:45

VITERBO - Un laboratorio a cielo aperto per formare i professionisti dell’ambiente di domani. È questo lo spirito del progetto Trevinano Ri-Wind, che ha visto protagonisti gli studenti dell’Università della Tuscia (Dipartimento di Eccellenza di Scienze Agrarie e Forestali), dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Savoia” di Rieti e del Liceo Scientifico di Acquapendente.

Le attività si sono svolte presso l’Azienda Podernuovo, dove i partecipanti sono stati impegnati in operazioni di monitoraggio della fauna e della flora, affiancate da momenti di approfondimento tecnico. Nel pomeriggio si è tenuto il workshop dal titolo “Conservare, gestire e progettare il futuro”, alla presenza della sindaca Alessandra Terrosi, a testimonianza dell’importanza istituzionale dell’iniziativa.

Il percorso si è poi concluso con una giornata di osservazioni sul campo nella Riserva Naturale Monte Rufeno, dove studenti e docenti hanno potuto confrontarsi con ecosistemi complessi e dinamiche ambientali reali.

Il progetto rientra in un accordo strategico finalizzato alla valorizzazione del territorio, con particolare attenzione al borgo di Trevinano, attraverso attività di formazione, ricerca e servizi didattici. Tra i punti cardine della convenzione, il collegamento con il progetto Trevinano Ri-Wind – intervento ID 5.1 dedicato alla formazione specialistica e alle nuove professionalità – finanziato con fondi NextGenerationEU nell’ambito del PNRR.

L’obiettivo è quello di sviluppare competenze avanzate in ambito ambientale: dal monitoraggio degli ecosistemi allo studio della viabilità forestale e rurale, fino alla gestione sostenibile del paesaggio agro-forestale, con un’attenzione crescente alla digitalizzazione.

Le attività includono workshop, analisi delle caratteristiche chimico-fisiche del suolo, ricerca sul campo e didattica laboratoriale, con il coinvolgimento anche dell’Istituto Omnicomprensivo “Leonardo da Vinci”. La convenzione avrà durata fino al 30 giugno 2028, confermando una visione di lungo periodo per lo sviluppo sostenibile dell’area.

Un’iniziativa che unisce formazione e territorio, creando un ponte concreto tra scuola, università e mondo della ricerca, nel segno della tutela ambientale e dell’innovazione.






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